Trump intensifica la pressione sulla Federal Reserve: richieste di taglio dei tassi e minacce di sostituzione di Powell
- piscitellidaniel
- 30 giu
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Il presidente Donald Trump ha recentemente intensificato la sua pressione sulla Federal Reserve, esortando il presidente Jerome Powell a ridurre i tassi di interesse di almeno due o tre punti percentuali. In una serie di dichiarazioni pubbliche e post sui social media, Trump ha criticato Powell per non aver abbassato i tassi, definendolo "ottuso" e "incompetente". Secondo Trump, un taglio dei tassi porterebbe a un risparmio di 800 miliardi di dollari all'anno per gli Stati Uniti e stimolerebbe ulteriormente l'economia.
Nonostante le pressioni, Powell ha ribadito l'indipendenza della Federal Reserve e la necessità di basare le decisioni sui dati economici. In una recente testimonianza al Congresso, ha affermato che la banca centrale è ben posizionata per attendere ulteriori informazioni sull'andamento dell'economia prima di considerare eventuali aggiustamenti alla politica monetaria. Powell ha sottolineato che le politiche tariffarie potrebbero aumentare l'inflazione e influenzare negativamente l'attività economica, rendendo prematuro un taglio dei tassi in questo momento.
All'interno della Federal Reserve, le opinioni sono divise. Alcuni membri, come i governatori Christopher Waller e Michelle Bowman, sono favorevoli a un taglio dei tassi già a luglio, citando un'inflazione moderata e segnali di debolezza nel mercato del lavoro. Altri, come il presidente della Fed di Richmond, Thomas Barkin, e il presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, ritengono che sia prudente attendere ulteriori dati prima di agire.
Le dichiarazioni di Trump hanno avuto un impatto sui mercati finanziari. Le aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed sono aumentate, con i trader che ora vedono una probabilità del 56,1% di almeno tre tagli da un quarto di punto entro la fine dell'anno. Queste aspettative hanno contribuito a spingere l'S&P 500 e il Nasdaq Composite a chiudere la settimana a livelli record.
Tuttavia, le pressioni politiche sulla Federal Reserve sollevano preoccupazioni sulla sua indipendenza. Alcuni esperti avvertono che l'interferenza politica potrebbe minare la credibilità della banca centrale e destabilizzare il sistema monetario globale. La possibilità che Trump nomini un successore di Powell prima della scadenza del suo mandato nel maggio 2026 ha alimentato ulteriori timori di instabilità nei mercati finanziari.
In questo contesto, la Federal Reserve si trova a dover bilanciare la necessità di sostenere l'economia con l'obbligo di mantenere la stabilità dei prezzi e l'indipendenza istituzionale. Le prossime decisioni della banca centrale saranno cruciali per determinare la direzione della politica monetaria e la fiducia dei mercati finanziari.

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