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Trump annuncia dazi unilaterali entro due settimane: impatto globale e reazioni dei mercati

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'intenzione di imporre dazi unilaterali a numerosi partner commerciali entro le prossime due settimane. In un discorso tenuto al Kennedy Center di Washington, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti invieranno lettere a circa 150 paesi, delineando nuove condizioni commerciali da accettare o rifiutare, senza ulteriori negoziazioni.


Questa mossa rappresenta un'escalation nella politica commerciale protezionistica dell'amministrazione Trump, che mira a ridurre il deficit commerciale degli Stati Uniti e a riportare la produzione manifatturiera sul suolo americano. Il presidente ha sottolineato che, sebbene siano in corso trattative con circa 15 paesi, tra cui Giappone e Corea del Sud, è impossibile negoziare individualmente con tutti i partner commerciali. Pertanto, gli Stati Uniti procederanno con l'invio di lettere che stabiliscono unilateralmente le nuove tariffe.


Il Segretario al Commercio, Howard Lutnick, ha espresso ottimismo riguardo a un potenziale accordo con l'Unione Europea, ma ha anche descritto le negoziazioni con il blocco come particolarmente difficili, suggerendo che l'Europa potrebbe essere tra gli ultimi a raggiungere un'intesa.


L'annuncio ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari globali. Le borse europee hanno registrato cali significativi, con l'indice FTSE MIB di Milano in ribasso dell'1% . Anche Wall Street ha mostrato segni di debolezza, con i future sul Nasdaq in calo dello 0,40% prima dell'apertura delle contrattazioni.


Il dollaro statunitense ha perso terreno rispetto all'euro, con il cambio EUR/USD salito a 1,1623, il livello più alto dal settembre 2021 . Anche il Bitcoin ha subito una flessione, scendendo sotto quota 107.000 dollari, mentre l'oro ha superato i 3.400 dollari l'oncia, indicando un aumento della domanda di beni rifugio.


L'annuncio di Trump arriva in un momento in cui la sospensione di 90 giorni sui dazi imposti ad aprile sta per scadere il 9 luglio. Il presidente aveva precedentemente imposto dazi su oltre 180 paesi, con tariffe variabili dal 10% al 50%, prima di sospenderli temporaneamente a causa delle reazioni negative dei mercati e delle preoccupazioni per una possibile recessione globale.


Le nuove misure tariffarie potrebbero avere un impatto significativo su vari settori, tra cui quello farmaceutico. Trump ha annunciato l'intenzione di imporre dazi del 25% sui prodotti farmaceutici importati, con l'obiettivo di rilanciare la produzione nazionale di medicinali. Questa decisione potrebbe colpire duramente le aziende europee e asiatiche che esportano farmaci negli Stati Uniti, oltre a causare un aumento dei costi per i consumatori americani.


L'Unione Europea ha espresso preoccupazione per le mosse unilaterali degli Stati Uniti e ha dichiarato di essere pronta a rispondere con misure equivalenti se necessario. I leader europei hanno sottolineato l'importanza del multilateralismo e del rispetto delle regole del commercio internazionale per garantire una crescita economica sostenibile.


Nel frattempo, l'amministrazione Trump continua a promuovere la sua agenda commerciale aggressiva, sostenendo che le misure protezionistiche sono necessarie per proteggere l'economia e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Tuttavia, molti economisti e analisti avvertono che l'imposizione di dazi unilaterali potrebbe portare a una guerra commerciale globale, con conseguenze negative per la crescita economica e la stabilità dei mercati finanziari.


Con l'avvicinarsi della scadenza del 9 luglio, l'attenzione dei mercati e dei governi di tutto il mondo rimane focalizzata sulle prossime mosse dell'amministrazione Trump e sulle potenziali ripercussioni delle nuove politiche tariffarie. La comunità internazionale osserva con apprensione l'evolversi della situazione, consapevole che le decisioni prese nelle prossime settimane potrebbero avere un impatto duraturo sull'economia globale.

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