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Tragedia in Bangladesh: jet militare precipita su una scuola a Dhaka, 27 morti tra studenti, insegnanti e il pilota

Una delle peggiori tragedie aeree degli ultimi anni ha colpito il Bangladesh nella giornata di lunedì 21 luglio 2025, quando un jet da addestramento della Bangladesh Air Force è precipitato in pieno centro urbano nella capitale Dhaka, finendo la sua corsa contro un edificio scolastico. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno 27 vittime, tra cui molti bambini e una docente, oltre al pilota del velivolo. La scuola coinvolta, la Milestone School and College, si trova nel quartiere residenziale di Diabari, nell’area di Uttara, una delle zone a più alta densità di popolazione della capitale.


Il velivolo coinvolto è un F-7 BGI, versione aggiornata del MiG-21 cinese, utilizzato per l’addestramento avanzato dei piloti militari. Secondo quanto riferito dal comando dell’Aeronautica, il jet era partito da pochi minuti dalla base aerea di Tejgaon per una missione di routine e aveva comunicato via radio un improvviso guasto tecnico. Nonostante l’evidente difficoltà di manovra, il pilota ha cercato di deviare il mezzo verso una zona meno abitata, ma non è riuscito a evitare l’impatto con l’edificio scolastico, esplodendo all’impatto e generando un vasto incendio che ha rapidamente coinvolto l’intera struttura.


Le immagini riprese dagli abitanti della zona mostrano una scena di devastazione: fiamme altissime, colonne di fumo nero visibili a chilometri di distanza, bambini feriti trasportati via in braccio dai soccorritori e famiglie disperate accorse sul luogo dell’incidente. Il personale medico e i vigili del fuoco hanno lavorato per ore tra le macerie fumanti per estrarre i corpi e soccorrere i feriti. Le operazioni di salvataggio sono state rese ancora più difficili dalla presenza di materiali infiammabili nell’edificio scolastico, che ha subito gravi danni strutturali.


Tra le vittime confermate ci sono almeno 25 bambini, molti dei quali avevano meno di 12 anni, e un’insegnante che stava conducendo una lezione all’interno di una delle aule più vicine al punto d’impatto. Il pilota, identificato come il tenente Toukir Islam Sagar, è stato trovato tra le lamiere del jet e trasportato in ospedale in condizioni disperate, dove è morto poco dopo il ricovero. Altri 170 studenti e membri dello staff scolastico hanno riportato ferite di varia entità, alcune molto gravi, e sono attualmente ricoverati nei principali ospedali della città, tra cui l’Holy Family Red Crescent Medical College Hospital e il Dhaka Medical College.


Il governo del Bangladesh ha immediatamente avviato un’inchiesta sull’incidente. Il ministro della Difesa ha dichiarato che una commissione tecnico-militare valuterà le cause del malfunzionamento del velivolo, escludendo al momento l’ipotesi di un sabotaggio. L’Aeronautica ha temporaneamente sospeso tutti i voli addestrativi sull’area metropolitana di Dhaka in attesa delle indagini. Si tratta del terzo incidente aereo militare in meno di due anni nel Paese, un dato che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza e l’obsolescenza della flotta militare, composta in larga parte da velivoli di produzione cinese o russa datati.


Il primo ministro Sheikh Hasina ha espresso profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e ha proclamato il lutto nazionale per la giornata del 22 luglio, ordinando l’abbassamento delle bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici. In un messaggio trasmesso alla nazione, ha definito l’incidente “una ferita profonda per l’intero Paese” e ha promesso un’inchiesta trasparente e risarcimenti per tutte le famiglie colpite. Diversi leader religiosi e civili si sono uniti alle espressioni di dolore, mentre nella capitale si sono svolte veglie spontanee e momenti di preghiera nelle moschee e nei templi.


L’incidente ha anche scatenato una forte ondata emotiva sui social media, dove migliaia di cittadini hanno condiviso messaggi di solidarietà, ma anche richieste di responsabilità. Molti genitori e residenti di Dhaka si sono detti preoccupati per la vicinanza delle rotte di volo aeree a zone densamente popolate e hanno chiesto che vengano rivisti i piani di addestramento e le misure di sicurezza. Le immagini dei banchi bruciati, delle lavagne annerite e delle scarpe dei bambini sparse tra i detriti hanno colpito profondamente l’opinione pubblica e suscitato indignazione.


Il campus scolastico della Milestone School and College ospitava circa 1.500 alunni al momento dell’impatto. L’edificio era in funzione anche durante le vacanze estive per attività didattiche speciali. Secondo alcuni testimoni, il jet sembrava già in difficoltà prima di colpire l’edificio: emetteva fumo dal motore sinistro e volava a quota molto bassa. Il tentativo del pilota di allontanarsi dalla rotta prevista è stato visibile a occhio nudo, ma il guasto si è aggravato a una velocità tale da non lasciare scampo.


La tragedia riporta l’attenzione su una questione annosa: la convivenza tra strutture civili e attività militari nelle grandi metropoli del Sud-Est asiatico. Dhaka, città con oltre venti milioni di abitanti, si è sviluppata in modo caotico, con scarsa pianificazione urbanistica e una densità abitativa tra le più alte al mondo. La vicinanza tra basi militari, scuole, ospedali e centri abitati aumenta il rischio di incidenti di questo tipo, soprattutto in caso di emergenze tecniche.


Nei prossimi giorni sono attese le prime relazioni tecniche sull’incidente e saranno condotte autopsie e analisi forensi sui resti del velivolo e delle vittime. Le famiglie dei bambini morti stanno ricevendo supporto psicologico da parte delle autorità locali e di organizzazioni umanitarie, ma l’intera comunità scolastica resta sotto shock. Gli insegnanti superstiti hanno descritto una scena di caos assoluto e molti si dicono impreparati a tornare a lavorare in un ambiente così profondamente segnato dalla morte e dalla distruzione.

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