Per anni i gadget d’impresa sono stati considerati come materiale da evento, pensato per far conoscere un marchio e poco altro. Oggi, con rapporti di lavoro più complessi e meno incentrati sulla retribuzione, quegli oggetti entrano spesso tra i fringe benefit non monetari, perché incidono su identità professionale e appartenenza. Il punto non è la promozione ma la relazione: un gadget destinato ai dipendenti vale per durata, utilità e coerenza con il contesto, non per l’effet
Commenti