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Termini ESG nel marketing dei prodotti finanziari: le aspettative dell’ESMA

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Le aspettative dell’ESMA sull’uso dei termini ESG nel marketing dei prodotti finanziari si collocano nel più ampio quadro di rafforzamento della tutela degli investitori e di contrasto ai fenomeni di greenwashing.L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ha chiarito che il ricorso a espressioni ambientali, sociali o di governance nella denominazione, nella documentazione informativa e nei materiali promozionali deve essere coerente con le caratteristiche effettive del prodotto e con la strategia di investimento dichiarata.

Secondo l’ESMA, l’utilizzo di termini come ESG, sostenibile, verde, responsabile o equivalenti non può avere una funzione meramente attrattiva o commerciale, ma deve riflettere un contenuto sostanziale e verificabile.

In particolare, l’Autorità richiede che la presenza di riferimenti ESG sia giustificata da criteri di selezione degli investimenti, obiettivi misurabili e processi di monitoraggio continuativi, evitando formulazioni vaghe o generiche idonee a indurre in errore l’investitore.

Le aspettative dell’ESMA si inseriscono in modo coordinato con il Regolamento SFDR e con il Regolamento Tassonomia, che impongono obblighi informativi sempre più puntuali in merito all’integrazione dei fattori di sostenibilità.

La coerenza tra marketing e disclosure regolamentare rappresenta un elemento centrale.Un prodotto che non rientra tra quelli classificati come articolo 8 o articolo 9 non può essere presentato, neppure indirettamente, come orientato alla sostenibilità attraverso il solo uso di terminologia ESG.

L’ESMA sottolinea inoltre che le autorità di vigilanza nazionali sono chiamate a intensificare i controlli sui materiali di marketing, valutando non solo il contenuto letterale delle comunicazioni, ma anche il contesto complessivo e la percezione dell’investitore medio.L’attenzione non riguarda esclusivamente i prospetti informativi, ma si estende a siti web, presentazioni commerciali, brochure e qualsiasi altro strumento utilizzato nella promozione dei prodotti finanziari.

Un ulteriore profilo rilevante riguarda la denominazione dei fondi.L’uso di riferimenti ESG nel nome del prodotto è considerato particolarmente sensibile, poiché può incidere in modo significativo sulle decisioni di investimento.Per questo motivo, l’ESMA richiede un allineamento stringente tra denominazione, politica di investimento e composizione del portafoglio, escludendo la possibilità di denominazioni suggestive prive di riscontro sostanziale.

Le indicazioni dell’Autorità europea assumono rilievo anche sotto il profilo della responsabilità degli intermediari, chiamati a garantire che le informazioni fornite siano chiare, corrette e non fuorvianti, in conformità ai principi di correttezza e trasparenza che governano la prestazione dei servizi di investimento.

In questo contesto, l’uso improprio dei termini ESG può determinare rischi sanzionatori e reputazionali, oltre a compromettere la fiducia del mercato nei prodotti finanziari sostenibili.

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