Sugar tax rinviata, IVA sull’arte ridotta, sport e università sotto la lente del Consiglio dei Ministri
- piscitellidaniel
- 20 giu
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi un pacchetto di interventi con al centro tre provvedimenti distinti: il rinvio della sugar tax, la riduzione dell’IVA sulle opere d’arte e nuove misure per università e sport. Le scelte riflettono un equilibrio tra esigenze fiscali, sviluppo culturale e interventi sul capitale umano, in vista della definizione della manovra autunnale.
Il rinvio della sugar tax al 1° gennaio 2026 viene ufficializzato attraverso un decreto legge autonomo. L’imposta, che avrebbe dovuto entrare in vigore il 1° luglio 2025, è oggetto di accese discussioni da mesi. La motivazione principale del rinvio è legata alla necessità di garantire alle imprese del comparto alimentare e delle bevande tempi tecnici congrui per adattarsi alle nuove disposizioni. In particolare, le imprese chiedevano chiarezza sulle modalità applicative, sui criteri di tracciabilità e sulle specifiche tecniche di identificazione delle bevande soggette a imposta.
Il Governo ha accolto queste richieste, posticipando di sei mesi l’avvio della misura, senza tuttavia modificarne la struttura. Resta quindi confermato l’impianto originario dell’imposta, che colpisce le bevande con aggiunta di zuccheri o edulcoranti. Il gettito stimato per il secondo semestre 2025, pari a circa 60 milioni di euro, verrà recuperato attraverso fondi già stanziati. Il rinvio è stato fortemente sostenuto dalle associazioni di categoria e da settori della maggioranza, che ritengono la tassa penalizzante per le imprese, soprattutto al Sud.
In parallelo, il Consiglio dei Ministri ha approvato un intervento che prevede l’abbassamento dell’aliquota IVA sulle opere d’arte. Si tratta di un taglio dal 22% al 5%, pensato per rilanciare il mercato interno e per allineare l’Italia alle normative europee più favorevoli. La misura mira ad attrarre acquirenti e investitori, incentivare le compravendite, e rafforzare il ruolo delle gallerie italiane nel contesto internazionale. Secondo le valutazioni tecniche, la riduzione dell’IVA rappresenta una leva fiscale che può generare un effetto moltiplicatore, con un impatto positivo anche sull’indotto economico e turistico.
L’intervento include tutte le transazioni primarie, ovvero le vendite dirette da parte degli artisti o delle gallerie che ne detengono la rappresentanza. Resta invariata, invece, l’aliquota per le vendite tra privati o nel mercato secondario. L’obiettivo dichiarato è quello di sostenere la filiera produttiva dell’arte contemporanea, dare maggiore competitività agli operatori italiani e frenare il fenomeno dell’esportazione delle opere verso mercati fiscalmente più convenienti.
Il terzo fronte toccato dal pacchetto odierno è quello dell’università e dello sport. Per quanto riguarda il sistema universitario, il Governo ha annunciato un decreto di semplificazione che sarà approvato nelle prossime settimane. Tra le misure anticipate rientrano procedure più snelle per i concorsi pubblici, nuove modalità di reclutamento per ricercatori e docenti, incentivi per i dottorati industriali, e un rafforzamento delle sinergie tra università e imprese.
Il decreto prevederà inoltre un sistema di premialità legato alla capacità degli atenei di attrarre fondi europei e internazionali. Verranno riviste anche le regole per la distribuzione del Fondo di finanziamento ordinario, introducendo criteri più flessibili e maggiormente legati alla qualità della ricerca e dell’offerta formativa. È in fase di studio anche un programma di reclutamento straordinario per giovani ricercatori con esperienze all’estero.
Sul fronte sportivo, il pacchetto prevede la promozione dell’attività fisica nelle università, la riqualificazione di impianti sportivi in ambito accademico e l’introduzione di un piano nazionale per lo sport universitario. Saranno previsti finanziamenti per la costruzione e l’ammodernamento di strutture, la creazione di team sportivi interuniversitari e la promozione di eventi sportivi legati alla formazione.
L’intero impianto normativo approvato oggi è articolato in tre decreti distinti: uno fiscale, uno per la cultura e uno per università e sport. Il Governo ha scelto di procedere con questa tripartizione per consentire un’adozione più rapida delle misure e per facilitare la discussione parlamentare sui singoli temi. Le norme entreranno in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e saranno seguite da regolamenti attuativi.
Il pacchetto approvato segna una delle ultime iniziative del Governo prima della pausa estiva dei lavori parlamentari e si inserisce nella cornice della programmazione finanziaria 2025–2027. Il Ministero dell’Economia ha confermato che tutte le coperture sono già incluse nel quadro tendenziale aggiornato, e che nessuna delle misure approvate oggi impatterà sul deficit. L’intero impianto, secondo quanto riferito da fonti dell’esecutivo, è stato progettato per avere effetti immediati sul sistema economico, senza compromettere i saldi di bilancio né generare tensioni con Bruxelles.

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