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Settimana corta: la proposta di legge incontra ostacoli in Parlamento tra rinvii e critiche

La proposta di legge per l'introduzione della settimana lavorativa di quattro giorni, avanzata dalle opposizioni italiane, ha subito un nuovo rinvio in Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Il testo, presentato dal leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e sottoscritto da Giuseppe Conte, Angelo Bonelli ed Elly Schlein, mirava a ridurre l'orario di lavoro a parità di salario. Tuttavia, la maggioranza ha approvato la richiesta di rinvio per ulteriori valutazioni da parte della Commissione Bilancio, suscitando proteste da parte delle opposizioni. 


Le opposizioni hanno espresso forte disappunto per l'ennesimo rinvio, accusando la maggioranza di evitare il confronto su temi sociali rilevanti. Nicola Fratoianni ha dichiarato: "Ci risiamo, come sul salario minimo o sul caso Almasri, scappate di nuovo". Il deputato del Partito Democratico Arturo Scotto ha aggiunto: "Siete i signori del rinvio", mentre Davide Aiello del Movimento 5 Stelle ha definito la situazione "vergognosa". Anche Roberto Giachetti (Italia Viva) e Matteo Richetti (Azione) hanno criticato la decisione. 


La proposta di legge, approdata in Aula a ottobre, era già stata rinviata in precedenza. Le opposizioni hanno chiesto una convocazione urgente della conferenza dei capigruppo per discutere la questione. Chiara Braga, capogruppo del PD, ha sottolineato: "Abbiamo presentato questa pdl un anno fa insieme agli altri gruppi di opposizione e vi eravate impegnati, lo aveva fatto il sottosegretario Durigon, a preparare per gennaio una proposta. Siamo a metà febbraio e non sappiamo ancora quale sia l'idea del governo su questo tema come su altri". 


Il capogruppo del PD in Commissione Lavoro, Arturo Scotto, ha accusato la maggioranza di evitare sistematicamente il confronto su proposte popolari, affermando: "Il Paese vi ricorderà come i signori del rinvio, perché davanti a tutte le curve la vostra risposta è sempre la stessa: scappare". Ha inoltre evidenziato che la Commissione Bilancio non si è mai pronunciata ufficialmente sul testo, suggerendo che il rinvio sia una strategia per evitare un voto impopolare. 


La proposta di legge sulla settimana corta si inserisce in un contesto più ampio di discussione sulla riduzione dell'orario di lavoro, tema già affrontato in altri Paesi europei. Le opposizioni italiane sostengono che una settimana lavorativa più breve potrebbe migliorare la qualità della vita dei lavoratori e aumentare la produttività. Tuttavia, la maggioranza ha espresso preoccupazioni riguardo ai costi e all'impatto economico di una tale misura. 


Il dibattito sulla settimana corta continua a essere un punto di scontro tra maggioranza e opposizione, con quest'ultima determinata a portare avanti la proposta nonostante gli ostacoli parlamentari. Il futuro della legge rimane incerto, ma le opposizioni promettono di mantenere alta l'attenzione sul tema e di continuare a sollecitare un confronto costruttivo in Parlamento.

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