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Quanto spenderanno gli italiani per le vacanze 2026

Budget più prudenti, mete più vicine e peso crescente dei costi di viaggio

Abstract


La spesa per le vacanze 2026 va letta su tre piani: budget familiare, costo del soggiorno e valore del mercato turistico. Le indagini più recenti mostrano una domanda ancora forte, ma più selettiva: si parte, però si accorciano le distanze, si confrontano le offerte e si rinvia l’estero se il costo è eccessivo.

La propensione resta alta. Secondo l’indagine Piepoli, il 70% degli italiani intende andare in vacanza nei prossimi mesi; Coldiretti/Ixè stima 36 milioni di persone in ferie per almeno un giorno. La domanda non scompare, ma cambia qualità: la vacanza diventa una scelta da pianificare. Il 34% degli intervistati dichiara di voler ridurre il budget rispetto all’anno precedente, il 48% lo manterrà invariato e solo il 18% lo aumenterà. Il saldo negativo, pari a 16 punti, fotografa una prudenza economica diffusa.


Indicatore 2026

Valore

Italiani intenzionati a partire

70%

Italiani in vacanza almeno un giorno

36 milioni

Budget invariato

48%

Budget in diminuzione

34%

Budget in aumento

18%


Il costo concreto dipende dalla formula scelta. Per Altroconsumo, una settimana in Italia per due persone nella prima settimana di agosto costa in media 1.050 euro tra viaggio e alloggio, con forti differenze territoriali. Le città d’arte e alcune località raggiungibili in auto risultano più accessibili, mentre isole e montagna richiedono esborsi più elevati per voli, carburanti, pedaggi e pernottamenti. Il dato va integrato con spese ulteriori: pasti, spiagge, transfer, parcheggi e attività.


Grafico

1 - Costo medio per una settimana in due


Italia media  ███████████ 1.050 euro


Città d’arte  ███████ 725 euro circa


Montagna      █████████████ 1.300 euro circa

Il quadro di giugno conferma la partenza anticipata della stagione. Federalberghi indica 16 milioni di italiani in viaggio alla chiusura delle scuole, di cui 4,9 milioni minori; Assoturismo-CST prevede oltre 27,2 milioni di presenze domestiche nel mese, in crescita dello 0,9% sull’anno precedente. Lo spostamento verso giugno segnala un tentativo di contenere la spesa, evitando i picchi di agosto.


Mese/segmento

Evidenza

Giugno, italiani in partenza

16 milioni

Minori in viaggio

4,9 milioni

Presenze domestiche di giugno

27,2 milioni

Variazione presenze italiane

+0,9%


La seconda tendenza è il ritorno del turismo di prossimità. Coldiretti/Ixè segnala che sette milioni di italiani hanno rinunciato all’estero per rincari e tensioni internazionali. Il 77% collega la scelta al caro prezzi, mentre una quota minore cita la preoccupazione per i conflitti. La destinazione nazionale non è dunque solo preferenza identitaria: è una strategia di controllo del rischio economico e organizzativo.

Grafico 2 - Scelte di budget


Invariato   ████████████████████ 48%


Ridotto     ██████████████ 34%


Aumentato   ███████ 18%


Sul piano macroeconomico, Demoskopika stima per il turismo italiano 141,2 milioni di arrivi, 478,6 milioni di presenze e una spesa complessiva di 132,7 miliardi di euro, in aumento del 4% sul 2025. Questo valore include anche la componente straniera, ma segnala che il settore crescerà mentre molte famiglie resteranno caute. La spesa degli italiani per le proprie vacanze sarà polarizzata: chi può permetterselo continuerà a viaggiare, chi ha redditi più compressi ridurrà giorni, distanza o servizi.


Grandezza turistica 2026

Valore

Arrivi complessivi stimati

141,2 milioni

Presenze complessive

478,6 milioni

Spesa turistica totale

132,7 miliardi

Crescita spesa sul 2025

+4,0%




La risposta più attendibile è prudenziale: per una coppia che resta in Italia, una settimana standard richiede almeno circa 1.050 euro solo per viaggio e alloggio; per una famiglia il conto sale rapidamente quando si aggiungono ristorazione, stabilimenti, carburanti e attività. Il 2026 sarà un anno di vacanze confermate, ma più brevi, più vicine e più controllate nel budget.

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