Pensioni 2027: il governo valuta il blocco dell’aumento di tre mesi dell’età pensionabile
- piscitellidaniel
- 9 lug
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Nel 2027, l’età pensionabile in Italia è destinata ad aumentare di tre mesi, passando da 67 anni a 67 anni e 3 mesi per la pensione di vecchiaia, e da 42 anni e 10 mesi a 43 anni e 1 mese per la pensione anticipata. Questo adeguamento è previsto dalla normativa vigente, che lega l’età pensionabile all’aspettativa di vita rilevata dall’Istat. Tuttavia, il governo sta valutando la possibilità di bloccare questo incremento, in considerazione delle possibili ripercussioni sociali e occupazionali.
Le motivazioni dell’aumento
L’adeguamento dell’età pensionabile è previsto dalla legge n. 122 del 2010, che stabilisce un meccanismo automatico di incremento in base all’aumento dell’aspettativa di vita. Secondo i dati dell’Istat, la speranza di vita a 65 anni è salita nel 2024 a 21,2 anni, il dato più alto dal 2019. Questo incremento ha attivato il meccanismo di adeguamento, portando all’aumento di tre mesi dell’età pensionabile a partire dal 2027.
Le critiche dei sindacati
La Cgil ha espresso preoccupazione per l’aumento dell’età pensionabile, sottolineando che potrebbe creare nuovi esodati. Secondo il sindacato, circa 44.000 lavoratori che hanno aderito a misure di uscita anticipata, come l’isopensione o i contratti di espansione, rischiano di trovarsi senza reddito e senza contribuzione in attesa della pensione. La Cgil ha chiesto al governo di intervenire per evitare questa situazione, proponendo il blocco dell’aumento dell’età pensionabile
La posizione del governo
Il governo sta valutando la possibilità di bloccare l’aumento dell’età pensionabile previsto per il 2027. Secondo fonti governative, l’obiettivo è evitare effetti negativi sul mercato del lavoro e tutelare i lavoratori che hanno aderito a misure di uscita anticipata. La decisione finale sarà presa in base ai dati aggiornati dell’Istat sulla speranza di vita e alle valutazioni economiche e sociali.
Le implicazioni economiche
Il blocco dell’aumento dell’età pensionabile avrebbe implicazioni economiche significative. Secondo la Ragioneria Generale dello Stato, l’adeguamento dell’età pensionabile contribuisce alla sostenibilità del sistema previdenziale. Il blocco dell’aumento comporterebbe un aumento della spesa pensionistica, che dovrebbe essere compensato con altre misure. Il governo dovrà quindi valutare attentamente le implicazioni economiche della decisione.
Le prospettive future
Il dibattito sull’età pensionabile si inserisce in un contesto più ampio di riforma del sistema previdenziale. Il governo ha annunciato l’intenzione di superare la legge Fornero e introdurre maggiore flessibilità in uscita. Tuttavia, le risorse limitate e le esigenze di sostenibilità del sistema rendono complessa la realizzazione di una riforma strutturale. Il blocco dell’aumento dell’età pensionabile potrebbe rappresentare un primo passo verso una riforma più ampia, ma richiederà un’attenta valutazione delle implicazioni economiche e sociali.

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