NATO verso un nuovo obiettivo di spesa: Rutte propone il 5% del PIL per rafforzare la difesa collettiva
- piscitellidaniel
- 5 giu
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La NATO si prepara a discutere un significativo aumento della spesa per la difesa durante il vertice previsto a L'Aia dal 24 al 26 giugno 2025. Il Segretario Generale Mark Rutte ha avanzato una proposta per portare l'investimento complessivo degli Stati membri al 5% del Prodotto Interno Lordo (PIL), suddiviso in due componenti: il 3,5% destinato alla difesa tradizionale e l'1,5% a nuove sfide come la sicurezza cibernetica e la resilienza delle infrastrutture critiche.
La proposta di Rutte e le reazioni degli alleati
La proposta di Rutte mira a rispondere alle pressioni degli Stati Uniti, che da tempo sollecitano un maggiore impegno finanziario da parte degli alleati europei. Il Segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, ha sottolineato la necessità di un contributo equo da parte di tutti i membri dell'Alleanza, affermando che "solo il potere duro può dissuadere le minacce".
Tuttavia, la proposta ha suscitato reazioni contrastanti tra gli alleati. La ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles, ha dichiarato che l'obiettivo principale non dovrebbe essere il raggiungimento di una percentuale specifica, ma il rispetto degli impegni attuali, come il 2% del PIL, e il miglioramento delle capacità militari.
Le implicazioni per i membri europei
L'adozione di un obiettivo di spesa del 5% del PIL rappresenterebbe un cambiamento significativo per molti membri europei della NATO. Attualmente, solo pochi paesi, come la Polonia, si avvicinano a tale livello di investimento. Il Regno Unito, ad esempio, ha annunciato l'intenzione di aumentare la spesa per la difesa al 2,5% del PIL entro il 2027, ma non ha ancora fissato una tempistica per raggiungere il 3%.
L'implementazione della proposta di Rutte richiederebbe quindi un notevole sforzo finanziario da parte degli alleati europei, con possibili implicazioni per altri settori di spesa pubblica. Inoltre, la necessità di definire chiaramente le categorie di spesa incluse nell'1,5% destinato alle "nuove sfide" potrebbe generare ulteriori discussioni e negoziazioni all'interno dell'Alleanza.
Il contesto geopolitico e la necessità di rafforzare la difesa
La proposta di aumentare la spesa per la difesa si inserisce in un contesto geopolitico caratterizzato da crescenti tensioni e minacce alla sicurezza internazionale. La guerra in Ucraina, le attività aggressive della Russia e le sfide poste da attori come la Cina e l'Iran hanno evidenziato la necessità per la NATO di rafforzare le proprie capacità difensive e di deterrenza.
In questo scenario, l'aumento della spesa per la difesa è visto come un passo necessario per garantire la sicurezza collettiva e la prontezza dell'Alleanza di fronte a potenziali minacce. Tuttavia, il raggiungimento di un consenso tra i membri su un obiettivo di spesa così ambizioso richiederà un delicato equilibrio tra le esigenze di sicurezza e le realtà economiche di ciascun paese.
Prossimi passi verso il vertice di L'Aia
Il vertice di L'Aia rappresenterà un momento cruciale per la NATO, in cui i leader dovranno discutere e, eventualmente, concordare il nuovo obiettivo di spesa proposto da Rutte. Le discussioni preliminari si sono già svolte in occasione della riunione ministeriale della difesa a Bruxelles e proseguiranno nelle settimane precedenti al vertice.
La capacità dell'Alleanza di raggiungere un accordo su questo tema sarà indicativa della sua coesione e della determinazione a rafforzare la propria posizione di fronte alle sfide globali. Un consenso sul nuovo obiettivo di spesa potrebbe anche contribuire a rassicurare gli Stati Uniti sull'impegno degli alleati europei e a consolidare la solidarietà transatlantica.

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