Nasdaq ai massimi storici con Nvidia, S&P 500 rallenta tra inflazione e trimestrali bancarie
- piscitellidaniel
- 15 lug
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Martedì il Nasdaq ha toccato un nuovo massimo storico, spinto dal forte rialzo di Nvidia (NASDAQ: NVDA), mentre l’S&P 500 è rimasto al di sotto del suo record, con gli investitori intenti ad analizzare i dati sull’inflazione e i primi risultati trimestrali delle principali banche.
Nel mese di giugno, i prezzi al consumo negli Stati Uniti hanno registrato l’aumento più marcato degli ultimi cinque mesi, segnalando che le tariffe potrebbero iniziare a influenzare l’inflazione. Tuttavia, l'inflazione di fondo è rimasta contenuta, offrendo un certo sollievo nonostante il dato principale in rialzo.
Secondo il CME FedWatch Tool, le probabilità di un taglio dei tassi da parte della Fed a luglio sono ormai quasi nulle, e anche le attese per un taglio a settembre sono scese dal 60% al 55% dopo la pubblicazione dei nuovi dati.
Alle 11:33 ET, l'S&P 500 ha guadagnato 0,71 punti, ovvero lo 0,01%, a 6.269,27, e il Nasdaq Composite è salito di 136,40 punti, ovvero lo 0,66%, a 20.776,73.
L' indice Dow Jones Industrial Average è sceso di 251,28 punti, ovvero dello 0,57%, attestandosi a 44.208,37.
A trainare il Nasdaq è stata Nvidia, che ha guadagnato il 4,4% dopo aver annunciato l’intenzione di riprendere le vendite del chip AI H20 in Cina. Anche altri titoli del comparto semiconduttori hanno beneficiato dell’ottimismo: Advanced Micro Devices (NASDAQ: AMD) e Super Micro Computer (NASDAQ: SMCI) sono saliti di oltre il 6% ciascuno.
Il settore tecnologico ha messo a segno un progresso dell’1,7%, toccando un nuovo massimo storico.
Sul fronte bancario, invece, l’apertura della stagione degli utili del secondo trimestre ha avuto un tono più incerto, con i titoli finanziari che si sono mossi in modo altalenante in un contesto di forte volatilità.
JPMorgan Chase (NYSE: JPM) ha ceduto lo 0,4%, nonostante abbia rivisto al rialzo le previsioni sul reddito netto da interessi per il 2025. Peggio è andata a Wells Fargo, che ha lasciato sul terreno il 5% nonostante utili in crescita, trainati dalla riduzione delle riserve per perdite su crediti. BlackRock (NYSE: BLK) ha segnato un traguardo importante, superando i 12.530 miliardi di dollari di asset in gestione grazie all’ottimismo su accordi commerciali e possibili tagli dei tassi. Tuttavia, il titolo ha perso il 5,4%.
L’indice bancario KBW ha registrato una flessione dell’1,1%, scivolando ai minimi delle ultime due settimane.
Controcorrente Citigroup (NYSE: C), salita del 3% dopo che l’attività di trading ha generato un guadagno inatteso, contribuendo positivamente ai risultati del secondo trimestre.
Sul fronte geopolitico, i mercati hanno in gran parte ignorato le nuove minacce tariffarie lanciate da Donald Trump, questa volta rivolte alla Russia, preferendo concentrarsi sugli sviluppi positivi nei colloqui commerciali con i partner internazionali degli Stati Uniti.
Il clima di fiducia si è rafforzato dopo che l’ex presidente ha mostrato apertura al dialogo, facendo seguito al recente avvertimento sull’imposizione di dazi del 30% su Unione Europea e Messico a partire dal 1° agosto.
Almeno quattro esponenti della Federal Reserve, tra cui il governatore Michael Barr, sono attesi nel corso della giornata con interventi pubblici che potrebbero offrire nuovi spunti sulle prossime mosse della banca centrale.
Nove degli undici settori dell’S&P 500 risultavano in calo. In controtendenza, Trade Desk (NASDAQ: TTD) ha guadagnato il 9,7% dopo l’annuncio dell’inclusione imminente nel principale indice di riferimento S&P 500, spingendo al rialzo il titolo della società di software.
Alla Borsa di New York, i titoli in ribasso hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 2,65 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 2,06 a 1.
Nelle ultime 52 settimane, l’S&P 500 ha segnato 21 nuovi massimi e 8 nuovi minimi, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 64 nuovi massimi e 46 nuovi minimi.
Fonte: investing.com




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