Mapei inaugura in Norvegia un nuovo centro di ricerca dedicato al calcestruzzo sostenibile, ampliando la propria strategia globale sulle tecnologie a basse emissioni
- piscitellidaniel
- 14 nov 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Mapei ha avviato in Norvegia un centro di ricerca interamente dedicato allo sviluppo di calcestruzzo sostenibile, situato nel sito di Sagstua, nella municipalità di Nord-Odal. La struttura si inserisce all’interno della strategia internazionale del gruppo, che punta a rafforzare il ruolo della ricerca come leva industriale per ridurre l’impatto ambientale dell’edilizia e migliorare le prestazioni dei materiali impiegati nelle costruzioni. Il nuovo centro assume un valore particolare nel contesto norvegese, dove la transizione ambientale è un obiettivo centrale delle politiche pubbliche e dove le condizioni climatiche estreme rappresentano un banco di prova significativo per le soluzioni che Mapei intende sviluppare. L’area è stata scelta grazie alla presenza consolidata del gruppo nel Paese e alla possibilità di creare un polo avanzato capace di integrare ricerca, sperimentazione e collaborazione con istituzioni e operatori del settore.
La struttura è progettata per diventare un punto di riferimento nella sperimentazione di materiali innovativi. Il calcestruzzo tradizionale è uno dei materiali più energivori al mondo in termini di emissioni, dato che la produzione di cemento comporta importanti rilasci di anidride carbonica. La ricerca di Mapei si concentra quindi su additivi, composizioni e tecniche che permettono di ridurre l’uso di clinker, migliorare la durabilità dei manufatti e favorire l’impiego di materiali riciclati. La possibilità di testare questi materiali in condizioni climatiche severe consente di migliorarne la resistenza, l’adattabilità e la qualità anche in contesti ambientali molto differenti. Nel nuovo centro vengono sviluppate miscele a basse emissioni, aggregati da riciclo e tecnologie che riducono gli impatti complessivi del ciclo di vita del calcestruzzo, con l’obiettivo di trasferire i risultati ottenuti anche in altri Paesi.
L’investimento norvegese è pienamente coerente con la linea strategica globale del gruppo, che da anni ha scelto di potenziare la propria rete internazionale di ricerca e sviluppo. La collaborazione tra i diversi centri permette di condividere dati e sperimentazioni, standardizzare procedure, velocizzare i tempi di validazione dei materiali e integrare le migliori soluzioni nei processi produttivi degli stabilimenti. La sede di Nord-Odal rappresenta un nodo importante di questa rete: può concentrarsi su uno dei materiali più utilizzati al mondo, sviluppare soluzioni replicabili e rafforzare la posizione competitiva dell’azienda in un settore che richiede innovazioni costanti per rispondere a requisiti tecnici sempre più complessi.
Il centro svolge anche una funzione industriale rilevante. La ricerca viene condotta in stretto collegamento con i processi produttivi, così da trasformare i risultati sperimentali in soluzioni applicabili su larga scala. Vengono utilizzati impianti pilota che simulano applicazioni reali, vengono analizzate miscele alternative e vengono sviluppati additivi capaci di migliorare lavorabilità, tempi di presa, resistenza e durabilità. L’utilizzo di materiali riciclati e di soluzioni a basso impatto richiede un lavoro di integrazione tra laboratorio e produzione, affinché le miscele risultino compatibili con i sistemi industriali già esistenti e possano essere inserite in processi costruttivi complessi.
La scelta della Norvegia valorizza anche un contesto istituzionale in cui l’attenzione alla sostenibilità industriale è particolarmente elevata. Il Paese investe nella ricerca applicata, sostiene lo sviluppo di tecnologie pulite e promuove modelli produttivi attenti alla riduzione delle emissioni. Mapei, presente in Norvegia da oltre vent’anni, si inserisce in un tessuto industriale che vede la collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca come elemento centrale della crescita del settore. L’inaugurazione del centro rappresenta un passaggio ulteriore nel dialogo tra aziende e istituzioni, che puntano a rendere più sostenibile uno dei comparti più complessi da decarbonizzare.
L’efficacia di questa iniziativa si misura anche attraverso l’impatto che avrà sulle competenze. Il centro promuove l’integrazione tra ricercatori, tecnici e specialisti, creando un ambiente dedicato alla formazione avanzata e allo sviluppo di professionalità legate ai materiali innovativi. La possibilità di lavorare su progetti internazionali, di testare materiali in condizioni reali e di contribuire alla creazione di soluzioni globali rende la struttura un polo di attrazione per talenti qualificati. La rete tecnologica che Mapei sta costruendo a livello mondiale consente inoltre di consolidare lo scambio di conoscenze tra Paesi e di diffondere rapidamente le innovazioni nei vari mercati.
L’apertura del centro di Sagstua conferma quindi la volontà del gruppo di operare in un settore in continua evoluzione puntando su un modello industriale basato su ricerca, qualità dei materiali e riduzione degli impatti ambientali, con l’obiettivo di rendere il calcestruzzo un materiale in grado di rispondere alle esigenze della transizione ecologica e alle richieste della moderna edilizia.

Commenti