La Camera USA approva la “One Big Beautiful Bill”: tagli fiscali permanenti, stretta sul welfare e maxi fondi per la sicurezza
- piscitellidaniel
- 4 lug
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Il 3 luglio 2025, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato con un voto risicato di 218 favorevoli e 214 contrari la “One Big Beautiful Bill”, un pacchetto legislativo di quasi 900 pagine fortemente voluto dal presidente Donald Trump. La legge rappresenta un pilastro dell’agenda del secondo mandato di Trump, consolidando le sue promesse elettorali in materia di tagli fiscali, sicurezza dei confini e riduzione della spesa pubblica.
Il provvedimento, già approvato dal Senato con un voto di 51 a 50 grazie al voto decisivo del vicepresidente JD Vance, è ora pronto per essere firmato da Trump durante le celebrazioni del 4 luglio.
Tagli fiscali e nuove deduzioni
La legge rende permanenti i tagli fiscali introdotti nel 2017, che erano destinati a scadere alla fine del 2025. Introduce inoltre nuove deduzioni, tra cui l’esenzione fiscale per mance e straordinari, un aumento del credito d’imposta per i figli e la creazione dei “Trump Accounts”, conti di risparmio esentasse per i bambini. Il tetto per la deduzione delle tasse statali e locali (SALT) viene aumentato a 40.000 dollari per i contribuenti con redditi inferiori a 500.000 dollari, una concessione ottenuta per placare l’opposizione di alcuni repubblicani moderati.
Riduzioni significative al welfare
Per compensare la perdita di entrate fiscali, la legge prevede tagli sostanziali ai programmi di assistenza sociale. Medicaid subisce una riduzione di 1,2 trilioni di dollari, con l’introduzione di requisiti lavorativi più stringenti per i beneficiari. Anche il programma di assistenza alimentare SNAP viene ridimensionato, trasferendo parte dei costi ai singoli stati e imponendo nuove condizioni per l’accesso ai benefici.
Secondo le stime del Congressional Budget Office, queste misure potrebbero portare alla perdita della copertura sanitaria per circa 11,8 milioni di americani entro il 2034.
Aumento della spesa per difesa e sicurezza dei confini
La legge stanzia 150 miliardi di dollari per la difesa e altri 150 miliardi per l’applicazione delle leggi sull’immigrazione. I fondi destinati all’ICE (Immigration and Customs Enforcement) aumentano significativamente, passando da 10 miliardi a oltre 100 miliardi entro il 2029, rendendolo l’agenzia di law enforcement più finanziata del governo federale. Sono previsti investimenti in nuove tecnologie di sorveglianza, droni e infrastrutture per la detenzione e deportazione degli immigrati irregolari.
Impatto sul deficit e reazioni politiche
La legge aumenta il tetto del debito nazionale di 5 trilioni di dollari e, secondo il CBO, aggiungerà circa 3,3 trilioni di dollari al deficit entro il 2034. Nonostante le critiche per l’aumento del debito e i tagli al welfare, Trump e i suoi alleati sostengono che le misure stimoleranno la crescita economica e rafforzeranno la sicurezza nazionale.
L’approvazione della legge ha suscitato forti reazioni politiche. Il leader della minoranza democratica alla Camera, Hakeem Jeffries, ha tenuto un discorso di oltre otto ore per protestare contro il provvedimento, definendolo un attacco ai più vulnerabili. Anche alcuni repubblicani hanno espresso preoccupazione per l’impatto sui loro elettori, ma alla fine solo due hanno votato contro la legge.
Contenuti aggiuntivi e misure simboliche
Oltre alle misure principali, la legge include disposizioni simboliche come la creazione di un “Giardino degli Eroi Americani” e l’aumento delle tariffe per i turisti stranieri nei parchi nazionali. Viene inoltre introdotta una tassa dell’1% sulle rimesse di denaro verso l’estero e un aumento delle tasse sui redditi da investimenti dei fondi universitari.
Con la firma prevista per il 4 luglio, Trump intende celebrare questa vittoria legislativa come un trionfo della sua agenda “America First”, consolidando il suo controllo sul Partito Repubblicano e preparando il terreno per le prossime elezioni di medio termine.

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