L'EBA semplifica le procedure di approvazione da parte degli organi di vigilanza per le modifiche ai modelli dei comitati etici.
L'Autorità bancaria europea (EBA) sta rendendo più efficiente il processo di approvazione prudenziale per le banche che utilizzano modelli basati su rating interni (IRB). La pubblicazione odierna delle Norme tecniche regolamentari (RTS) sulle modifiche sostanziali dei modelli introduce emendamenti mirati che riducono significativamente il numero di modifiche classificate come sostanziali, consentendo alle autorità di vigilanza di applicare un approccio maggiormente basato sul rischio nella supervisione dei modelli IRB. Ciò alleggerirà l'onere amministrativo sia per le banche che per le autorità di vigilanza, pur mantenendo un'adeguata supervisione.
Le modifiche apportate dall'EBA ai suoi RTS (Regulatory Technical Standards) sulle modifiche sostanziali dei modelli sono motivate da due obiettivi principali. In primo luogo, mirano ad affrontare l'elevato volume di richieste di modifiche sostanziali dei modelli, che ha messo a dura prova le risorse di vigilanza. Ciò ha comportato tempi di approvazione lunghi per le modifiche sostanziali dei modelli e ha ritardato la capacità delle banche di porre rimedio alle carenze o di implementare miglioramenti. Questi ritardi hanno ostacolato l'efficace utilizzo dei modelli. In questo contesto, l'EBA ha optato per una ricalibrazione pragmatica dei criteri di materialità, al fine di ridurre il numero complessivo di modifiche soggette ad approvazione preventiva.
Di conseguenza, le norme tecniche di regolamentazione (RTS) riviste si basano maggiormente su soglie quantitative, riducendo sostanzialmente il numero di modifiche classificate come significative, pur mantenendo un'adeguata visibilità per la vigilanza. I criteri qualitativi sono limitati alle modifiche che implicano la rielaborazione dei modelli e la rivalutazione dei parametri di rischio, oppure a modifiche significative delle definizioni di default delle banche. Le modifiche relative alla manutenzione ordinaria dei modelli saranno generalmente soggette a notifica, a meno che non superino le soglie quantitative.
In secondo luogo, gli RTS sono stati allineati alle modifiche introdotte dal Regolamento sui requisiti patrimoniali III (CRR3). Sono stati rimossi i riferimenti ad approcci che non fanno più parte del quadro prudenziale, come l'approccio IRB per le esposizioni azionarie e l'approccio di misurazione avanzata (AMA).
La revisione delle norme tecniche di regolamentazione (RTS) procede parallelamente al lavoro intrapreso dalla Banca Centrale Europea (BCE) per semplificare i processi di approvazione delle modifiche sostanziali ai modelli. Si prevede che, nel loro insieme, questi sforzi contribuiranno a rendere più efficienti le procedure di vigilanza presso la BCE e le autorità nazionali competenti all'interno dell'UE, portando a un'approvazione più rapida e agevole dei modelli IRB per le banche dell'UE.
Riferimenti e contesto legale
Ai sensi dell'articolo 143, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 575/2013, l'EBA è tenuta a elaborare un progetto di norme tecniche di regolamentazione (RTS) che specifichi le condizioni per la valutazione della materialità delle modifiche ai sistemi di rating secondo l'approccio IRB, compresa la loro estensione ad esposizioni aggiuntive.
Le norme tecniche di regolamentazione (RTS) riviste contribuiscono inoltre al più ampio lavoro dell'EBA volto a migliorare l'efficienza del quadro normativo e di vigilanza dell'UE, in particolare alla raccomandazione 2.4 sul rafforzamento dei processi di vigilanza, contenuta nella relazione dell'EBA sull'efficienza del quadro normativo e di vigilanza.
Il lavoro è stato svolto in stretto coordinamento con le autorità di vigilanza al fine di supportare processi di vigilanza più efficienti. In questo contesto, la BCE ha anche pubblicato oggi un aggiornamento sui progressi compiuti nella semplificazione del processo di approvazione delle modifiche al modello IRB.
30 marzo 2026
Fonte: eba.europa.eu





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