Kyiv sotto attacco: la più massiccia offensiva russa con droni e missili, mentre Trump esprime delusione per il colloquio con Putin
- piscitellidaniel
- 9 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Nella notte tra il 3 e il 4 luglio 2025, Kyiv è stata bersagliata dal più imponente attacco aereo dall'inizio del conflitto, con 539 droni Shahed e 11 missili lanciati dalla Russia. L'assalto ha causato almeno un morto e 26 feriti, colpendo sei distretti della capitale ucraina e danneggiando gravemente infrastrutture civili, tra cui circa 40 edifici residenziali, scuole, asili, strutture mediche e linee ferroviarie.
L'attacco è avvenuto poche ore dopo una telefonata tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente russo, Vladimir Putin. Trump ha espresso "profonda delusione" per la mancanza di progressi nel colloquio, affermando che Putin non mostra alcuna intenzione di porre fine alla guerra.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha condannato l'attacco definendolo "deliberatamente massiccio e cinico", sottolineando che le sirene antiaeree hanno iniziato a suonare quasi contemporaneamente alla diffusione delle notizie sul colloquio tra Trump e Putin. Zelensky ha ribadito la necessità di aumentare la pressione internazionale sulla Russia e ha sollecitato ulteriori sanzioni e forniture di sistemi di difesa aerea.
L'attacco ha causato incendi in diverse zone della città, con detriti di droni che hanno colpito un centro medico nel distretto di Holosiivskyi. Anche il consolato polacco a Kyiv ha subito danni, sebbene non si registrino feriti tra il personale.
In risposta all'escalation, Zelensky ha avuto un colloquio con Trump, durante il quale si è discusso dell'aumento delle capacità di difesa aerea dell'Ucraina e della possibilità di una produzione congiunta di armamenti. Tuttavia, la recente decisione degli Stati Uniti di sospendere alcune forniture di armi, tra cui missili Patriot e AIM-7 Sparrow, ha sollevato preoccupazioni sulla capacità dell'Ucraina di difendersi efficacemente.
La sospensione delle forniture ha suscitato critiche bipartisan negli Stati Uniti. Il rappresentante repubblicano Don Bacon ha sottolineato l'importanza di sostenere l'Ucraina per la sicurezza nazionale americana, mentre il senatore democratico Michael Bennet ha affermato che fermare gli aiuti militari è una "cattiva idea". La decisione è stata attribuita a una revisione delle scorte da parte del Pentagono, con l'obiettivo di garantire la disponibilità di armamenti per le esigenze interne degli Stati Uniti.
Nel frattempo, la Russia continua a intensificare la sua campagna di bombardamenti, con un aumento significativo dell'uso di droni e missili per sopraffare le difese aeree ucraine. Secondo il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, solo nel mese di giugno la Russia ha lanciato oltre 330 missili e più di 5.000 droni da combattimento contro città e comunità ucraine.
La situazione a Kyiv rimane critica, con le autorità locali impegnate nelle operazioni di soccorso e nella valutazione dei danni. Il sindaco Vitali Klitschko ha riferito che 14 dei feriti sono stati ricoverati in ospedale e che le operazioni di pulizia e ripristino delle infrastrutture sono in corso.
La comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione l'escalation del conflitto, mentre l'Ucraina continua a chiedere un sostegno più deciso per contrastare l'aggressione russa e proteggere la popolazione civile.

Commenti