Kiev sotto assedio: attacco combinato russo con droni e missili riaccende lo stato d’allerta in tutta l’Ucraina
- piscitellidaniel
- 21 lug
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Un nuovo attacco combinato da parte della Russia ha colpito nella notte tra il 17 e il 18 luglio la capitale ucraina Kiev e altre aree del paese, costringendo le autorità ad attivare nuovamente lo stato di massima allerta. Le sirene antiaeree hanno suonato per ore, avvertendo la popolazione civile dell’arrivo di una delle offensive più intense dall’inizio dell’anno. I sistemi di difesa ucraini hanno dovuto fronteggiare simultaneamente decine di droni kamikaze e missili a lungo raggio lanciati dalle forze russe, in un'operazione che ha evidenziato una sofisticata capacità di coordinamento da parte di Mosca.
Il comando dell’Aeronautica militare ucraina ha riferito che sono stati identificati almeno 40 bersagli aerei, tra Shahed-136/131 di fabbricazione iraniana, missili balistici e da crociera, in arrivo da più direzioni: dal Mar Nero, dal Mar Caspio e dall’area di Kursk. Gli attacchi si sono intensificati nelle prime ore del mattino, causando esplosioni in diversi quartieri della capitale e danni significativi a infrastrutture civili, tra cui edifici residenziali, depositi industriali e reti elettriche.
A Kiev, una persona è morta e almeno sei sono rimaste ferite. I danni maggiori si sono registrati nei distretti di Holosiivskyi e Dniprovskyi, dove frammenti di missili intercettati hanno colpito edifici residenziali e scuole. Numerosi incendi sono scoppiati in seguito alle esplosioni, costringendo i vigili del fuoco e i servizi di emergenza a lavorare per ore per contenere i roghi e prestare soccorso ai feriti. Il sindaco Vitali Klitschko ha definito l’attacco «una nuova prova della ferocia della guerra», aggiungendo che Kiev continuerà a resistere con tutte le forze.
Le autorità ucraine hanno confermato che l’attacco non si è limitato alla capitale. Colpi sono stati segnalati anche nelle regioni di Leopoli, Vinnytsia, Mykolaiv e Kharkiv, dove droni e missili hanno preso di mira infrastrutture energetiche e centri logistici. In particolare, nell’oblast di Leopoli è stato danneggiato un impianto di stoccaggio carburante, mentre a Mykolaiv è andato distrutto un magazzino della Protezione Civile che conteneva aiuti umanitari destinati alle aree meridionali del paese.
Il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, ha commentato l’attacco parlando di “terrore sistematico contro i civili”, sottolineando come la Russia stia tentando di fiaccare il morale della popolazione attraverso attacchi indiscriminati. Allo stesso tempo, ha elogiato l’efficacia dei sistemi di difesa forniti dai partner occidentali, in particolare i Patriot americani e gli IRIS-T tedeschi, grazie ai quali è stato possibile intercettare la maggior parte dei missili in arrivo. Tuttavia, la pressione sulle scorte di munizioni per la contraerea resta altissima, e il governo ucraino ha rinnovato la richiesta urgente di nuove forniture.
La tempistica dell’attacco appare significativa. Negli ultimi giorni, si è parlato di un possibile vertice internazionale a Ginevra per riaprire i canali diplomatici tra Mosca e Kiev, con la mediazione della Svizzera e di alcuni paesi del G20. Il raid russo sembra voler raffreddare tali tentativi e ribadire il controllo del Cremlino sulla dinamica militare del conflitto. Secondo alcuni analisti, la strategia russa punta a ostacolare la stabilizzazione delle retrovie ucraine, colpendo strutture logistiche e alimentando l’incertezza tra la popolazione.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha convocato d’urgenza il Consiglio per la sicurezza nazionale, annunciando una revisione delle misure difensive per proteggere meglio la popolazione nei grandi centri urbani. In un video diffuso nella mattina del 18 luglio, ha promesso una risposta “ferma e immediata” a quella che ha definito “un’azione terroristica contro un popolo che difende la propria libertà”. Ha inoltre invitato gli alleati occidentali ad accelerare l’invio di nuovi sistemi radar e antimissile, essenziali per contrastare attacchi così coordinati e su vasta scala.
In parallelo, è aumentato anche il flusso di civili in fuga dalle aree colpite. A Kiev, migliaia di persone hanno passato la notte nei rifugi della metropolitana. Le autorità cittadine stanno predisponendo nuove aree sicure in scuole e palestre, e il flusso di volontari e operatori umanitari è stato intensificato. Le organizzazioni internazionali, tra cui Croce Rossa e UNHCR, hanno lanciato l’allarme per l’aggravarsi della crisi umanitaria in Ucraina, con sempre più aree colpite da interruzioni di corrente, mancanza d’acqua e cibo, e difficoltà di accesso alle cure sanitarie.
Sul fronte diplomatico, la risposta occidentale non si è fatta attendere. Il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg ha definito l’attacco russo come “un atto deliberato di intimidazione”, ribadendo il sostegno all’Ucraina. Gli Stati Uniti, attraverso il portavoce del Dipartimento di Stato, hanno espresso “profonda preoccupazione” per l’uso ripetuto di droni iraniani da parte della Russia, e hanno annunciato nuove sanzioni mirate contro aziende e fornitori coinvolti nella produzione e fornitura di questi velivoli.
Anche l’Unione Europea ha convocato un incontro straordinario del Comitato politico e di sicurezza (COPS) per valutare ulteriori misure restrittive nei confronti della Russia. Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha ribadito che “non ci potrà essere alcuna normalizzazione dei rapporti con Mosca fino a quando gli attacchi ai civili continueranno”.
L’offensiva notturna su Kiev e altre città ucraine rappresenta un nuovo punto critico nel conflitto iniziato nel febbraio 2022. A oltre tre anni dall’inizio della guerra, la possibilità di un’escalation ulteriore appare sempre più concreta, con i combattimenti che si intensificano sia sul fronte orientale, sia attraverso attacchi aerei mirati nel cuore del paese. La resilienza ucraina, più volte messa alla prova, continua a reggersi su un delicato equilibrio tra difesa militare e tenuta sociale. Un equilibrio che viene scosso ogni volta che, come accaduto stanotte, il cielo si riempie del rombo delle esplosioni e della paura.

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