
Intermediari 106, Banca d’Italia consulta il mercato sulle nuove regole

Banca d’Italia ha posto in consultazione modifiche alla disciplina degli intermediari finanziari iscritti nell’albo previsto dall’articolo 106 del Testo unico bancario. Le osservazioni possono essere inviate entro il 30 novembre 2026. L’intervento coinvolge profili prudenziali, organizzativi e segnaletici, con l’obiettivo di coordinare le regole nazionali con il quadro europeo più recente.
La revisione riguarda la circolare 288 del 2015 e la circolare 286 del 2013. Tra i riferimenti figurano il pacchetto CRR3 e CRD VI e il regolamento DORA sulla resilienza operativa digitale. Gli intermediari dovranno quindi valutare insieme capitale, rischi, governance, sistemi informativi e comunicazioni di vigilanza, evitando aggiornamenti separati che producano incoerenze.
La proporzionalità sarà uno dei punti decisivi. Gli operatori 106 hanno dimensioni, modelli e profili di rischio differenti: credito specializzato, leasing, factoring e garanzie non richiedono sempre identici presidi. La semplificazione, però, non può tradursi in controlli meno efficaci sui rischi di credito, concentrazione, liquidità e continuità operativa.
La consultazione consente di misurare costi e tempi di adeguamento prima dell’adozione definitiva. Le osservazioni più utili dovrebbero collegare la norma a processi concreti, indicando dati, procedure, responsabilità e possibili sovrapposizioni. Anche l’impatto sui fornitori tecnologici e sulle segnalazioni va valutato in anticipo, perché modifiche apparentemente formali possono richiedere interventi sui sistemi.
Gli intermediari dovrebbero avviare una mappatura tra testo proposto e assetto esistente. Il confronto deve coinvolgere rischio, compliance, finanza, IT e organi aziendali, così da distinguere gli obblighi immediati dalle scelte organizzative. La scadenza del 30 novembre delimita la fase di confronto, non l’entrata in vigore delle nuove disposizioni.
La consultazione consente di segnalare ambiguità e proporre soluzioni coerenti con requisiti europei.





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