top of page

Intelligenza artificiale, Confcooperative stanzia 6 milioni per la formazione delle imprese: parte il piano nazionale di aggiornamento digitale

Confcooperative ha annunciato un piano nazionale da 6 milioni di euro per sostenere la formazione delle imprese italiane sull’intelligenza artificiale. Si tratta di un investimento straordinario, mirato a colmare il divario di competenze digitali che separa ancora molte realtà produttive italiane, in particolare le cooperative, dalle potenzialità offerte dalle tecnologie emergenti. L’iniziativa punta a coinvolgere circa 10.000 lavoratori e manager di cooperative in tutto il territorio nazionale, con percorsi formativi personalizzati, laboratori pratici e supporto consulenziale per l’adozione dell’IA nei processi aziendali.


Il piano sarà gestito attraverso Fon.Coop, il fondo interprofessionale per la formazione continua delle imprese cooperative, e si articolerà su più livelli. Il primo livello prevede corsi base sull’intelligenza artificiale generativa, machine learning e automazione dei processi. Il secondo livello sarà dedicato all’applicazione settoriale dell’IA in comparti specifici come l’agroalimentare, la sanità, i servizi sociali, il credito cooperativo, la logistica e il turismo. Un terzo livello sarà invece riservato alle figure apicali e strategiche, con programmi intensivi sull’innovazione gestionale, l’etica dell’IA, la governance algoritmica e l’impatto sull’organizzazione del lavoro.


L’annuncio è stato dato dal presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, in occasione di un incontro con oltre 200 imprese cooperative a Roma. Gardini ha sottolineato come l’adozione dell’intelligenza artificiale rappresenti una sfida di sistema, ma anche un’opportunità per innovare modelli di business consolidati e aumentare la competitività senza sacrificare i principi cooperativi. “L’intelligenza artificiale non può essere una rivoluzione per pochi – ha dichiarato – ma deve diventare uno strumento al servizio di tutte le imprese, soprattutto di quelle che, come le cooperative, mettono al centro la persona e il territorio”.


Il progetto si colloca in un contesto di forte attenzione istituzionale verso l’intelligenza artificiale. Nei giorni scorsi il governo ha presentato una strategia nazionale per le tecnologie quantistiche e l’IA, mentre il PNRR prevede una dotazione complessiva di oltre 10 miliardi per la transizione digitale. Tuttavia, secondo i dati Istat e Unioncamere, solo il 7% delle PMI italiane ha avviato progetti concreti legati all’intelligenza artificiale, contro una media europea del 12%. Il gap è ancora più marcato tra le imprese cooperative, dove meno di una su dieci ha finora introdotto soluzioni basate su AI, spesso per mancanza di competenze interne o risorse adeguate.


Per questo, il piano di Confcooperative mira a rendere accessibili le tecnologie emergenti anche alle realtà di piccole e medie dimensioni, spesso escluse dai grandi circuiti dell’innovazione. Tra gli strumenti previsti vi sono piattaforme digitali di autoformazione, sportelli territoriali di accompagnamento, voucher per l’acquisto di servizi consulenziali, e percorsi di “academy cooperativa” con esperti e testimonial di settore. Saranno inoltre attivati partenariati con università, centri di ricerca e hub tecnologici regionali per costruire sinergie tra il mondo accademico e quello dell’impresa.


Uno dei punti chiave del piano è la promozione di un uso etico e responsabile dell’intelligenza artificiale. Confcooperative intende dotare le imprese partecipanti di strumenti per valutare l’impatto dell’IA sui diritti dei lavoratori, la protezione dei dati e la sostenibilità sociale. In questo senso, sarà lanciato un codice di condotta cooperativo per l’intelligenza artificiale, sviluppato con il contributo di giuristi, eticisti ed esperti del lavoro. Il codice servirà da guida per evitare derive algoritmiche lesive dei principi di equità, trasparenza e partecipazione.


Nel settore agroalimentare, il piano prevede l’introduzione di strumenti di IA per la previsione delle rese agricole, l’ottimizzazione dell’irrigazione, la gestione delle filiere e il monitoraggio dei parametri di qualità. Per le cooperative sociali, l’obiettivo è sperimentare sistemi di IA nei servizi alla persona, dalla teleassistenza all’analisi predittiva dei bisogni sociosanitari. Nelle cooperative di credito e assicurazione si lavorerà sull’adozione di chatbot intelligenti, scoring automatizzati e sistemi antifrode. In tutti i casi, la formazione sarà affiancata da progetti pilota sul campo, con monitoraggio degli impatti e misurazione dei risultati.


I primi corsi partiranno entro settembre 2025, con una fase sperimentale in cinque regioni: Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio, Puglia e Sicilia. Le cooperative interessate potranno aderire attraverso bandi pubblici o tramite la rete territoriale delle unioni regionali di Confcooperative. Il calendario degli interventi sarà modulato su base settoriale e territoriale, in modo da rispondere alle specificità locali e ai fabbisogni professionali emergenti.


La risposta da parte del mondo cooperativo è stata positiva. Diverse centrali regionali hanno già manifestato l’intenzione di aderire alla fase iniziale del programma, mentre molte cooperative di comunità vedono nell’IA uno strumento per aumentare la resilienza delle attività economiche nei territori marginali. L’iniziativa potrebbe anche fungere da modello replicabile per altre forme di impresa sociale e mutualistica, contribuendo a creare un’“IA a misura di cooperativa”, capace di valorizzare l’innovazione senza sacrificare l’identità collettiva.


Il piano da 6 milioni di euro si pone dunque come un primo passo verso una maggiore inclusività della transizione tecnologica, ponendo la formazione continua come leva fondamentale per non lasciare indietro nessuno. In un momento storico in cui l’intelligenza artificiale si prepara a cambiare il volto dell’economia, Confcooperative cerca di fornire alle proprie associate gli strumenti per affrontare con consapevolezza e preparazione una delle più importanti trasformazioni del nostro tempo.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page