top of page

Industrial Accelerator Act, il Nord chiede più spazio alle filiere regionali

1 giorno fa
Tempo di lettura: 1 min
Linea di produzione automobilistica

Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto hanno inviato alle istituzioni italiane un documento comune sull’Industrial Accelerator Act. Chiedono attenzione alle filiere e alle PMI, oltre che ai grandi stabilimenti. Il testo è un contributo al confronto legislativo: non modifica ancora le regole per le aziende.

L’atto proposto dalla Commissione europea punta ad accelerare la capacità industriale e la decarbonizzazione nei settori strategici. Il documento, inviato il 23 settembre al Governo e agli europarlamentari, chiede un ruolo regionale nelle aree di accelerazione. Dovrebbero comprendere reti d’impresa, università e ricerca.

La richiesta più immediata per le imprese riguarda le autorizzazioni: procedure più chiare, tempi certi e strumenti digitali compatibili tra amministrazioni. Il Distretto chiede anche gradualità nell’applicazione dei nuovi requisiti europei. Disponibilità di tecnologie e tempi di adeguamento degli impianti, specie nell’automotive, contano prima di imporre obblighi uniformi. Eventuali deroghe, nella proposta delle Regioni, riguarderebbero l’assenza di alternative compatibili o costi sproporzionati.

L’applicazione dei requisiti al sostegno pubblico dovrebbe rispettare le competenze delle autorità locali e nazionali, senza rendere identici strumenti e territori diversi.

Sul finanziamento degli investimenti, il documento propone un maggiore coordinamento fra fondi di coesione e strumenti europei diretti. I progetti nelle aree industriali potrebbero ottenere criteri preferenziali e un sostegno più intenso secondo le regole.

Il Distretto propone infine di misurare gli effetti della futura disciplina su occupazione, investimenti, competitività e PMI, correggendo le misure se emergono impatti squilibrati. La differenza fra la proposta della Commissione e le richieste regionali resta da definire nel negoziato europeo. Per ora il documento segnala le priorità del sistema manifatturiero del Nord, non un beneficio già disponibile per le imprese.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page