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Incendio a Marsiglia, le fiamme arrivano alle porte della città: evacuazioni, vento e allerta continua

Un vasto incendio ha colpito le aree settentrionali di Marsiglia, sviluppandosi tra la zona collinare di Pennes-Mirabeau e la località di Septèmes-les-Vallons, al confine con l’area metropolitana. Il rogo si è propagato rapidamente spinto da forti raffiche di maestrale, toccando pericolosamente la cintura urbana. Le autorità hanno attivato immediatamente un dispositivo di emergenza, mobilitando centinaia di vigili del fuoco e mezzi aerei per tentare di arginare il fronte del fuoco.


Il vasto incendio è scoppiato nelle prime ore del pomeriggio e ha rapidamente guadagnato terreno a causa della siccità e delle elevate temperature che da giorni interessano la regione. Le fiamme hanno interessato un'ampia superficie di macchia mediterranea, vegetazione particolarmente infiammabile durante la stagione estiva. La velocità di propagazione ha costretto le autorità locali a ordinare l'evacuazione di alcune abitazioni minacciate dal fuoco, coinvolgendo centinaia di residenti. Non si registrano vittime, ma diversi abitanti sono stati assistiti per crisi respiratorie e lieve intossicazione da fumo.


Le operazioni di spegnimento hanno coinvolto oltre 650 vigili del fuoco, supportati da mezzi terrestri e da almeno cinque aerei Canadair e tre elicotteri antincendio. Il vento ha reso particolarmente difficili le manovre aeree, obbligando le squadre di terra ad agire in condizioni di grande rischio. In alcune aree, le fiamme hanno lambito i margini dell'autostrada A7, determinando anche il temporaneo blocco della circolazione e la chiusura di alcuni svincoli per motivi di sicurezza. Le autorità hanno invitato gli automobilisti a evitare l'intera zona per non ostacolare l'intervento dei soccorritori.


Il sindaco di Marsiglia ha dichiarato lo stato di allerta, in coordinamento con la prefettura delle Bouches-du-Rhône, richiedendo il massimo supporto logistico e operativo al governo centrale. Squadre di protezione civile e forze dell’ordine sono state dislocate nei quartieri a rischio per gestire evacuazioni e chiusure preventive. Decine di famiglie sono state accolte in strutture comunali predisposte per l’emergenza, con assistenza sanitaria e generi di prima necessità forniti dalla Croce Rossa e da volontari locali.


Il fronte dell’incendio, che ha superato i 300 ettari bruciati in poche ore, ha sollevato forte preoccupazione anche per il patrimonio ambientale circostante. Il massiccio dell’Étoile e le colline che separano Marsiglia dall’entroterra rappresentano ecosistemi fragili e ricchi di biodiversità, ora in grave pericolo. L’area interessata è anche una zona turistica frequentata da escursionisti e campeggiatori, alcuni dei quali sono stati allontanati con urgenza dai sentieri per motivi di sicurezza. Le autorità hanno inoltre interdetto l’accesso a numerosi parchi e riserve naturali della zona.


L’emergenza ha innescato un dibattito sull’adeguatezza della prevenzione contro gli incendi boschivi nelle aree periurbane della Provenza. Negli ultimi anni, il cambiamento climatico ha aumentato la frequenza e l’intensità di questi eventi, rendendo più difficile la gestione e la prevenzione. Le associazioni ambientaliste accusano ritardi nella pulizia dei sottoboschi e nella creazione di fasce tagliafuoco attorno ai centri abitati. Il governo francese ha più volte annunciato fondi straordinari per il rafforzamento dei piani di prevenzione, ma la loro attuazione si scontra con la lentezza burocratica e con le difficoltà di coordinamento tra enti locali e strutture centrali.


L’incendio di Marsiglia non è un episodio isolato: numerosi focolai si sono sviluppati in questi giorni anche in Corsica, nel Var e nelle Alpi Marittime. La prefettura regionale ha diramato un bollettino di rischio molto alto per l’intero sud della Francia. A peggiorare la situazione è la scarsità d’acqua dovuta alla prolungata siccità che ha colpito la regione mediterranea francese a partire dalla primavera. Le riserve idriche sono sotto pressione e i bacini da cui attingono i Canadair si stanno rapidamente abbassando.


L’evoluzione dell’incendio resta legata alle condizioni meteo. Se il maestrale dovesse calare, le squadre antincendio potrebbero riuscire a circoscrivere i punti attivi. Ma resta alta la preoccupazione per eventuali riprese dei focolai nelle prossime ore. I residenti dei quartieri nord della città sono stati invitati a non rientrare nelle proprie abitazioni finché non verrà dichiarata la piena sicurezza. Le scuole della zona sono state chiuse e alcune attività economiche hanno sospeso il servizio per precauzione.


A Marsiglia, dove la memoria di altri incendi devastanti degli ultimi anni è ancora viva, la comunità affronta con apprensione queste ore. Le autorità hanno ribadito che chiunque rilevi nuovi focolai o situazioni sospette deve contattare immediatamente i servizi di emergenza. I servizi sanitari hanno anche raccomandato ai cittadini più fragili di rimanere al chiuso a causa del denso fumo che ha invaso parte della città, con livelli di inquinamento saliti oltre i limiti di sicurezza.


L’intervento massiccio dei soccorritori prosegue su più fronti, con l’obiettivo di contenere il rogo prima che le fiamme possano raggiungere in modo diretto il perimetro urbano della seconda città di Francia. La direzione regionale dei vigili del fuoco ha confermato che le operazioni proseguiranno anche durante la notte, nella speranza di approfittare di un calo delle temperature e dell’umidità per guadagnare terreno sul fronte delle fiamme.

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