top of page

INAIL, nel 2025 denunciate 1.198 morti tra lavoratori e studenti

22 set
Tempo di lettura: 2 min

Calano le segnalazioni mortali, ma aumentano gli infortuni complessivi e le denunce di malattia professionale.

Illustrazione di lavoratori in un cantiere

Le denunce di infortunio con esito mortale presentate all’INAIL nel 2025 sono state 1.198, contro 1.239 nell’anno precedente. Il totale comprende 1.189 lavoratori e nove studenti: la distinzione è necessaria per leggere correttamente il dato e per evitare di attribuire alla sola componente lavorativa l’intero aggregato. Per i lavoratori la diminuzione è di 37 casi, pari a circa il 3%.

Il calo delle segnalazioni mortali si accompagna a un aumento delle denunce complessive di infortunio, giunte a circa 600 mila, in aumento dell’1,2%. Di queste, circa 519 mila riguardano i lavoratori e 81 mila studenti. Nella componente lavorativa, gli episodi in occasione di lavoro sono 414.917, mentre quelli in itinere raggiungono 104.417. Le due categorie mostrano dinamiche diverse, con un incremento più marcato per gli spostamenti.

Crescono anche le malattie professionali denunciate, che raggiungono 98.312 segnalazioni, l’11,3% in più rispetto al 2024. Le persone interessate sono 63.136: il numero delle patologie segnalate non coincide quindi con quello dei lavoratori coinvolti. Si tratta di denunce, da distinguere dagli esiti definitivi del procedimento di riconoscimento assicurativo.

La lettura organizzativa dei dati suggerisce di mantenere separate le diverse esposizioni al rischio. Un miglioramento nella frequenza degli eventi più gravi non descrive l’andamento delle lesioni meno severe o delle patologie che emergono nel tempo. Per le imprese, questa distinzione può orientare l’esame delle attività, dei percorsi e delle condizioni di lavoro, evitando che un unico indicatore assorba l’intera valutazione. Anche il confronto tra anni richiede attenzione alla popolazione osservata e al momento di consolidamento dei dati. Nell’analisi economica della prevenzione, assenze, sostituzioni e riorganizzazione dei processi costituiscono dimensioni differenti, da considerare con gli effetti sulla salute senza dedurre automaticamente dai totali nazionali l’andamento di una singola azienda.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page