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Il sorpasso dell’India sul Giappone e le implicazioni giuridico-economiche


Il recente superamento dell’economia giapponese da parte dell’India, che si colloca come quarta potenza economica mondiale in termini di prodotto interno lordo nominale, rappresenta un passaggio di rilievo non solo sul piano macroeconomico, ma anche sotto il profilo giuridico-istituzionale e regolatorio. L’aggregato stimato, superiore ai 4.000 miliardi di dollari, è il risultato di una dinamica di crescita sostenuta, trainata prevalentemente dalla domanda interna e dall’espansione dei consumi delle famiglie, che costituiscono ormai oltre la metà del Pil complessivo.

Dal punto di vista della governance economica, il dato assume rilievo in relazione ai criteri di misurazione adottati. Le metodologie di calcolo del Pil indiano sono state oggetto di osservazioni critiche da parte di organismi internazionali, in particolare per quanto concerne l’affidabilità statistica e la rappresentatività dell’economia informale, che continua a incidere in misura significativa sul tessuto produttivo. La prossima revisione dell’anno base di riferimento mira a riallineare le rilevazioni a modelli di consumo più aderenti alla struttura attuale del mercato, con potenziali effetti anche sulla programmazione fiscale e sulla definizione delle politiche pubbliche.

Sul piano giuridico, l’emersione parziale dell’economia informale solleva questioni rilevanti in materia di regolazione del lavoro, tutela previdenziale e imposizione tributaria. La crescita accelerata dei settori formalizzati, incluse le piattaforme digitali e i servizi di intermediazione, rischia di accentuare asimmetrie normative tra operatori soggetti a pieno regime regolatorio e attività marginali prive di adeguata disciplina. Tale squilibrio incide indirettamente sulla concorrenza e sulla sostenibilità del gettito, imponendo interventi normativi selettivi.

Il contesto politico-istituzionale rafforza ulteriormente il valore strategico dell’annuncio. In una fase caratterizzata da appuntamenti elettorali diffusi e da tensioni commerciali internazionali, la rappresentazione di un’economia in espansione assume una funzione di legittimazione dell’azione di governo. Al tempo stesso, la capacità di mantenere tassi di crescita elevati senza pressioni inflazionistiche rilevanti costituisce un indicatore osservato con attenzione dagli investitori esteri e dalle istituzioni finanziarie multilaterali.

Il sorpasso sul Giappone, in questa prospettiva, non si esaurisce in una mera classifica economica, ma riflette una trasformazione strutturale che interroga il diritto dell’economia, la qualità delle istituzioni e l’equilibrio tra sviluppo formale e inclusione produttiva

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