H&M, utili in crescita nel terzo trimestre: vendite quasi stabili e costi più bassi
H&M ha chiuso il terzo trimestre del proprio esercizio, dal 1° giugno al 31 agosto 2026, con ricavi netti per 57,189 miliardi di corone svedesi, contro 57,017 miliardi un anno prima. A cambi costanti le vendite sono aumentate dell’1%, pur con una rete di negozi più piccola di circa il 2%.
L’utile operativo è salito a 6,037 miliardi di corone da 4,914 miliardi. Il margine operativo è passato dall’8,6% al 10,6%, mentre le spese di vendita e amministrazione sono scese dell’1% a 24,832 miliardi. Il gruppo attribuisce parte del miglioramento agli acquisti, al controllo dei costi e a operazioni più efficienti.
Nel confronto occorre isolare una componente non ricorrente. Secondo H&M, effetti una tantum connessi a dazi e importazioni di merci hanno sostenuto il margine lordo e quello operativo del trimestre per circa 1,6 punti percentuali. Una lettura della redditività ricorrente deve tenere conto di questo contributo, oltre che della variazione dei cambi.
Nei primi nove mesi dell’esercizio i ricavi netti sono stati pari a 161,624 miliardi di corone, sotto i 169,064 miliardi di un anno prima; a cambi costanti le vendite sono rimaste in linea. L’utile operativo dei nove mesi è salito a 13,462 miliardi da 12,031 miliardi, con margine all’8,3% dal 7,1%.
L’immagine di un punto vendita di abbigliamento è illustrativa e non identifica un negozio H&M. Fonte: H&M Group, rapporto dei nove mesi diffuso il 24 settembre 2026.






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