EY Cyber Barometer: cresce la maturità della cybersecurity nelle aziende italiane

Cresce la sicurezza informatica nelle aziende italiane
Le organizzazioni italiane mostrano una maggiore attenzione alla sicurezza informatica, ma il percorso verso modelli pienamente integrati è ancora aperto. Secondo l’EY Cyber Barometer, che ha analizzato oltre trecento società, la maturità dei presìdi di cybersecurity si attesta al 55%, in aumento rispetto al 46% della precedente rilevazione.
L'indagine evidenzia che la sfida odierna non riguarda l'adozione delle misure di base, ormai diffuse, ma la capacità di trasformarle in sistemi di governance strutturati. L'intelligenza artificiale rappresenta al contempo un rischio per la conformità e un'opportunità strategica per rendere i controlli più tempestivi, attirando l'interesse diretto del vertice aziendale.
Differenze tra imprese e settori
La distanza nella maturità digitale tra piccole e medie imprese e grandi realtà si è ridotta: le PMI raggiungono il 46,5%, mentre le grandi aziende si fermano al 50%. Queste ultime mantengono però un vantaggio nei controlli più complessi, come l'incident management e la continuità operativa. Le realtà più piccole affidano spesso la sicurezza a singole figure chiave, con approcci talvolta frammentati.
Anche il settore di appartenenza incide in modo rilevante. Le aziende digital native e ICT registrano livelli di maturità fino al 67%, mentre i comparti tradizionali e manifatturieri oscillano tra il 35% e il 50%.
I nodi critici: gestione degli incidenti e continuità
Sul fronte della gestione degli eventi critici, il 53% delle aziende si colloca a un livello intermedio, mentre solo il 7% raggiunge standard avanzati. Lacune simili emergono nella continuità operativa: pur in presenza di un inventario dei servizi essenziali nel 62,5% dei casi, i piani di gestione delle crisi presentano spesso un'applicazione limitata.



Commenti