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Ex Ilva: settimana cruciale per il futuro degli impianti tra incontri istituzionali e strategie di rilancio

La settimana in corso si preannuncia decisiva per il futuro dell'ex Ilva, ora Acciaierie d'Italia, con particolare attenzione allo stabilimento di Taranto. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per martedì 8 luglio una riunione al Mimit con i rappresentanti delle amministrazioni coinvolte, tra cui il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per discutere della decarbonizzazione e del rilancio dell'industria siderurgica. 


Situazione attuale dello stabilimento di Taranto

Lo stabilimento di Taranto, il più grande complesso industriale per la lavorazione dell'acciaio in Europa, versa in una situazione critica. Dopo l'incendio del 7 maggio 2025 che ha gravemente danneggiato l'altoforno 1, la produzione è stata compromessa e la Procura ha sequestrato l'impianto per indagini. Le ipotesi investigative includono anche il sabotaggio per evitare la vendita a Baku Steel, l'azienda con cui erano in corso trattative per l'acquisizione.


Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria ha comunicato ai sindacati la richiesta di cassa integrazione per 3.926 lavoratori, di cui 3.538 nello stabilimento di Taranto, dopo il dimezzamento della produzione in seguito al sequestro disposto dalla procura dell'altoforno 1. 


Incontro con i sindacati e prospettive future

Il ministro Urso ha convocato per lunedì 7 luglio un incontro con le organizzazioni sindacali, nazionali e di categoria, per un aggiornamento relativo all'ex Ilva. L'incontro avrà luogo in vista della riunione ad oltranza convocata al Mimit per il giorno seguente, con tutte le amministrazioni nazionali e locali della Puglia coinvolte nella sottoscrizione dell'accordo di programma interistituzionale per la decarbonizzazione dello stabilimento di Taranto. 


Il commissario straordinario Giancarlo Quaranta, nominato a febbraio 2024, ha il compito di rilanciare il gruppo. Tuttavia, la situazione attuale rende difficile la continuità produttiva e la salvaguardia dell'occupazione. Il governo sta valutando la possibilità di escludere Taranto dal piano di salvataggio, concentrandosi sugli altri stabilimenti del Nord Italia. 


Decarbonizzazione e rilancio dell'industria siderurgica

La decarbonizzazione rappresenta una sfida e un'opportunità per l'industria siderurgica italiana. La transizione verso una produzione più sostenibile richiede investimenti significativi e una visione strategica condivisa tra istituzioni, imprese e lavoratori. Il futuro dell'ex Ilva dipenderà dalla capacità di affrontare queste sfide e di costruire un modello industriale innovativo e rispettoso dell'ambiente.


In questo contesto, l'incontro dell'8 luglio sarà l'occasione per discutere delle strategie di rilancio e delle misure da adottare per garantire la sostenibilità ambientale e la competitività dell'industria siderurgica italiana. I sindacati esprimono preoccupazione per il futuro dei lavoratori e chiedono garanzie occupazionali.


La situazione dell'ex Ilva è emblematica delle sfide che l'industria italiana deve affrontare per coniugare sviluppo economico, tutela dell'ambiente e salvaguardia dell'occupazione. Le decisioni che saranno prese nei prossimi giorni avranno un impatto significativo sul futuro della siderurgia italiana e sull'economia del Mezzogiorno.

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