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Eurodeputati critici contro la BCE: "Errore sull'inflazione, servono previsioni più accurate"

14 feb 2025
Tempo di lettura: 2 min



Il Parlamento europeo accusa la Banca centrale europea di aver sottovalutato l’inflazione, considerandola erroneamente un fenomeno transitorio, e chiede un miglioramento dei modelli di previsione economica per definire politiche più efficaci. La richiesta è contenuta in una risoluzione non legislativa approvata con 378 voti favorevoli, 233 contrari e 26 astensioni, il giorno successivo al dibattito con la presidente della Bce, Christine Lagarde.

Gli eurodeputati sollecitano l’istituto di Francoforte a intensificare gli sforzi per contenere l’inflazione, che incide in modo più significativo sulle fasce sociali più deboli. Inoltre, invitano la Bce a garantire che l’eventuale introduzione dell’euro digitale rispecchi le esigenze e le preoccupazioni dei cittadini.

Un aspetto inedito della risoluzione è la richiesta esplicita alla Bce di valutare l’impatto della guerra e dei conflitti globali sulla stabilità dei prezzi. I parlamentari denunciano, inoltre, le ripercussioni indirette delle politiche monetarie della banca centrale, che hanno generato una “sovvenzione significativa” al settore bancario. I pagamenti di interessi sui depositi bancari presso la Bce sono aumentati considerevolmente, e il Parlamento chiede misure correttive per mitigare questo effetto.

Un altro punto critico riguarda la fiducia dei cittadini nel progetto dell’euro digitale. Gli eurodeputati sottolineano che, prima di procedere con l’introduzione della moneta elettronica, la Bce deve dimostrarne i vantaggi concreti. Inoltre, ribadiscono che la decisione finale sull’emissione dell’euro digitale spetta ai legislatori dell’Unione Europea e non esclusivamente al Consiglio direttivo della Bce.

Il Parlamento insiste anche sulla necessità di mantenere il contante fisico ampiamente disponibile e accessibile, garantendo che l’euro digitale non lo sostituisca, ma lo affianchi. I deputati esortano inoltre la Bce a valutare i potenziali effetti dell’euro digitale sulla stabilità finanziaria e sulla struttura del settore bancario.

Infine, viene richiesto all’istituto centrale di elaborare un nuovo “piano geopolitico” che consideri l’impatto dei cambiamenti climatici sulla capacità della Bce di mantenere la stabilità dei prezzi, sottolineando così il legame sempre più stretto tra politica monetaria e sostenibilità ambientale.

 
 
 

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