Eni cede quote in asset gas dell’Indonesia a Pertamina e Medco

Due accordi vincolanti riguardano partecipazioni del 10% in progetti del Bacino di Kutei.
Eni ha firmato due accordi vincolanti per cedere partecipazioni in attività upstream in Indonesia gestite da Searah, la joint venture indipendente posseduta al 50% dal gruppo italiano e al 50% da Petronas. Le operazioni riguardano partecipazioni del 10% in diversi contratti di condivisione della produzione nel Bacino di Kutei, area nella quale Eni ha sviluppato una presenza integrata tra esplorazione, sviluppo e produzione di gas.
Il primo accordo prevede la cessione a Pertamina delle quote nei PSC East Sepinggan, North Ganal e Rapak. Nel perimetro rientrano i giacimenti Merakes ed East Merakes, già in produzione, e le scoperte Geng North e Gehem. Queste ultime sono collegate al progetto North Hub, riconosciuto come progetto strategico nazionale dall’Indonesia.
Il secondo accordo trasferirà a Medco le quote nei PSC West Ganal, East Ganal, Ganal e Muara Bakau. Gli asset comprendono il giacimento Jangkrik, i progetti gas Maha, Gendalo e Gandang del South Hub e la recente scoperta Geliga. Medco opera nel settore dell’energia e delle risorse naturali nel Sud-Est asiatico e rafforza così il proprio portafoglio regionale.
Secondo Eni, i risultati esplorativi di Geng North e Geliga hanno consentito di individuare risorse per oltre 10 Tcf di gas e 650 milioni di barili di condensato. Il valore creato dalle scoperte e dalle decisioni finali di investimento sui progetti North Hub e South Hub ha attirato interesse industriale. La cessione parziale monetizza una quota degli asset senza cancellare la presenza della joint venture nel bacino.
Il perfezionamento resta subordinato alle autorizzazioni governative e regolatorie. Per Eni l’operazione si inserisce in una gestione attiva del portafoglio: capitale e rischio vengono riallocati mantenendo esposizione a progetti già in produzione o in sviluppo. Per le controparti locali, l’acquisto consolida il ruolo nella filiera del gas indonesiana e nelle infrastrutture destinate a servire la domanda interna e i mercati regionali.





Commenti