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Egm e Pmi quotate, Assonext spinge il rilancio del mercato dei capitali italiano

Assonext rilancia il dibattito sul futuro di Egm e delle piccole e medie imprese quotate presentando una serie di proposte destinate a rafforzare il mercato dei capitali italiano e favorire l’accesso delle aziende alla Borsa. Il tema torna centrale in una fase nella quale il sistema produttivo nazionale continua a mostrare una forte dipendenza dal credito bancario e fatica ancora a sviluppare pienamente strumenti alternativi di finanziamento. Le iniziative avanzate dall’associazione puntano a rendere più attrattivo e competitivo il segmento dedicato alle Pmi quotate, considerato strategico per sostenere crescita, innovazione e internazionalizzazione delle imprese italiane.


Egm, l’Euronext Growth Milan, rappresenta il principale mercato italiano dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di sviluppo. Negli ultimi anni numerose aziende hanno scelto la quotazione per raccogliere capitali destinati a investimenti, acquisizioni e crescita internazionale. Tuttavia il mercato continua a scontare dimensioni ridotte rispetto ad altri Paesi europei e una partecipazione ancora limitata degli investitori istituzionali.


Le proposte di Assonext nascono proprio dall’esigenza di rafforzare liquidità, visibilità e attrattività delle società quotate. Uno dei principali problemi del mercato italiano resta infatti la scarsa capacità di convogliare risparmio privato verso l’economia reale attraverso strumenti azionari. Molte imprese continuano a finanziare sviluppo e attività quasi esclusivamente tramite il sistema bancario, limitando possibilità di crescita e patrimonializzazione.


Particolarmente importante appare il ruolo delle Pmi nell’economia italiana. Le piccole e medie imprese rappresentano il cuore del sistema produttivo nazionale e costituiscono una parte fondamentale dell’occupazione, dell’export e della manifattura italiana. Facilitare accesso al mercato dei capitali viene quindi considerato decisivo per aumentare competitività e capacità di investimento soprattutto nei settori innovativi.


Negli ultimi anni il contesto economico ha reso ancora più evidente la necessità di diversificare le fonti di finanziamento delle imprese. Rialzo dei tassi d’interesse, maggiore selettività bancaria e rallentamento della crescita stanno aumentando le difficoltà di accesso al credito soprattutto per le aziende di dimensioni minori. La Borsa viene quindi vista come uno strumento capace di rafforzare struttura finanziaria e autonomia industriale delle imprese.


Particolarmente rilevante appare anche il tema della liquidità dei titoli quotati. Molte società presenti su Egm soffrono di scambi limitati e bassa presenza di investitori istituzionali, elemento che riduce attrattività del mercato e capacità delle aziende di raccogliere capitali in modo efficiente. Assonext chiede quindi misure capaci di incentivare investimenti e aumentare partecipazione degli operatori finanziari.


Anche il rapporto tra risparmio privato e mercato azionario resta uno dei nodi centrali del sistema italiano. Le famiglie italiane continuano a detenere una quota molto elevata della ricchezza in forme liquide o investimenti poco orientati all’economia produttiva. Rafforzare il mercato dei capitali significherebbe quindi creare un collegamento più diretto tra risparmio e sviluppo industriale.


Particolarmente importante appare inoltre il tema della competitività internazionale. Altri mercati europei risultano più sviluppati nell’attrarre quotazioni e investitori grazie a maggiore liquidità, incentivi fiscali e presenza di fondi specializzati. L’Italia cerca da tempo di ridurre questo gap per evitare che molte aziende innovative scelgano mercati esteri per finanziare crescita e sviluppo.


Le proposte di rilancio riguardano anche semplificazione normativa e riduzione dei costi legati alla quotazione. Molte Pmi considerano ancora troppo complessi e onerosi gli adempimenti necessari per l’ingresso in Borsa. Rendere più snelle le procedure viene quindi considerato uno degli elementi chiave per aumentare numero di società quotate.


Particolarmente delicato resta inoltre il tema della cultura finanziaria. In Italia il mercato azionario continua a essere percepito da molte imprese familiari con una certa diffidenza legata alla perdita di controllo e all’apertura del capitale a investitori esterni. Favorire una maggiore cultura del mercato dei capitali rappresenta quindi un passaggio fondamentale per modernizzare il sistema economico nazionale.


Il rilancio di Egm e delle Pmi quotate viene visto come una delle leve decisive per rafforzare crescita e innovazione dell’economia italiana. Mercato dei capitali, investimenti e patrimonializzazione delle imprese restano elementi centrali per sostenere competitività internazionale e sviluppo industriale in una fase nella quale trasformazione tecnologica e competizione globale richiedono risorse finanziarie sempre più consistenti.

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