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Dazi USA del 17% minacciano le esportazioni agroalimentari europee: impatto sul Made in Italy

L'amministrazione statunitense ha annunciato l'intenzione di imporre dazi del 17% sulle esportazioni agricole provenienti dall'Unione Europea, una mossa che potrebbe avere ripercussioni significative sul settore agroalimentare europeo e, in particolare, su quello italiano. Questa decisione si inserisce in un contesto di crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea, con scadenze imminenti per la definizione di accordi bilaterali.


Contesto e motivazioni dei dazi

La minaccia di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti è stata comunicata durante incontri tra il commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič, e rappresentanti dell'amministrazione statunitense a Washington. Il presidente Donald Trump ha espresso la volontà di ottenere concessioni da parte dell'Unione Europea, tra cui esenzioni regolatorie per le aziende americane e una riduzione del surplus commerciale europeo nei confronti degli Stati Uniti. In assenza di un accordo entro il 9 luglio, gli Stati Uniti hanno dichiarato l'intenzione di applicare dazi del 20% su tutte le importazioni provenienti dall'UE.


Impatto sul settore agroalimentare italiano

L'Italia, con un export agroalimentare verso gli Stati Uniti di circa 4 miliardi di euro nel 2024, si trova in una posizione particolarmente vulnerabile. Prodotti di eccellenza come Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, olio extravergine d'oliva e vino potrebbero subire aumenti di prezzo significativi, con potenziali ripercussioni sulla domanda. Tuttavia, secondo analisi di mercato, il segmento premium del Made in Italy potrebbe mostrare una certa resilienza, grazie alla fedeltà dei consumatori americani verso prodotti autentici e di alta qualità.


Strategie di adattamento e opportunità

Le aziende italiane stanno valutando diverse strategie per mitigare l'impatto dei dazi, tra cui la diversificazione dei mercati di esportazione, l'ottimizzazione delle catene di approvvigionamento e l'investimento in campagne di marketing mirate a sottolineare l'autenticità e la qualità dei prodotti italiani. Inoltre, l'aumento dei dazi potrebbe paradossalmente rafforzare la posizione dei prodotti autentici rispetto alle imitazioni, evidenziando ulteriormente il valore del vero Made in Italy.


Reazioni e prospettive future

Le istituzioni europee hanno espresso preoccupazione per l'escalation delle tensioni commerciali e stanno lavorando per trovare una soluzione negoziata. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha manifestato la speranza di raggiungere un "accordo di principio" che permetta di proseguire le trattative. Tuttavia, la posizione degli Stati Uniti rimane ferma nella richiesta di impegni vincolanti entro la scadenza stabilita.


In questo scenario, il settore agroalimentare europeo si trova ad affrontare una fase di incertezza, con la necessità di adattarsi rapidamente a nuove condizioni di mercato e di rafforzare la propria competitività a livello globale.

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