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Crusoe raccoglie 3,9 miliardi per costruire la nuova infrastruttura dell’AI

15 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Crusoe ha raccolto 3,9 miliardi di dollari in un round Series F, raggiungendo una valutazione post-money di 30,9 miliardi. L'operazione, annunciata il 17 settembre, è stata co-guidata da Atreides Management, Mubadala Capital e Valor Equity Partners, con la partecipazione, tra gli altri, di Founders Fund, GIC, Nvidia, Qatar Investment Authority, Radical Ventures e TPG. La società intende utilizzare le nuove risorse per accelerare l'espansione delle proprie infrastrutture dedicate all'intelligenza artificiale e della capacità cloud.

Il gruppo, nato nel 2018, ha progressivamente trasformato il proprio modello di business fino a diventare uno dei principali operatori del segmento delle cosiddette neocloud, piattaforme specializzate nell'offerta di capacità di calcolo ad alta intensità per training e inferenza. Crusoe sviluppa data center, gestisce infrastrutture energetiche, mette a disposizione GPU e vende capacità computazionale a laboratori AI e imprese. La strategia punta a controllare una parte sempre più ampia della filiera, dall'energia fino all'erogazione dei servizi cloud.

Secondo i dati comunicati dalla società, il valore complessivo dei contratti sottoscritti supera i 140 miliardi di dollari e la capacità contrattualizzata è superiore a 6 gigawatt, di cui circa 1 gigawatt già operativo. Il nuovo capitale finanzierà sia grandi campus sia unità modulari denominate Crusoe Spark, pensate per portare potenza di calcolo vicino a fonti energetiche disponibili senza attendere necessariamente i tempi di sviluppo di un hyperscale data center tradizionale.

L'espansione del capitale conferma quanto la disponibilità fisica di infrastruttura sia diventata centrale nell'economia dell'AI. L'addestramento e soprattutto l'uso continuativo dei modelli richiedono non solo acceleratori, ma anche alimentazione elettrica, sistemi di raffreddamento, reti ad alta velocità, capacità di storage e siti autorizzati. La competizione si sta quindi spostando verso operatori capaci di integrare queste componenti e di garantire tempi rapidi di messa in esercizio.

La struttura finanziaria di Crusoe riflette anche il cambiamento del mercato: la crescita non viene più valutata soltanto sulla base del software, ma sulla capacità di trasformare megawatt in capacità computazionale vendibile. Questo rende l'AI sempre più simile a un settore infrastrutturale, con investimenti iniziali molto elevati e ritorni legati alla saturazione delle risorse. La presenza di investitori industriali e istituzionali evidenzia l'interesse per una filiera in cui energia, semiconduttori e cloud convergono nello stesso modello operativo.

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