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Cripto-attività, il conto alla rovescia MiCA per gli operatori

9 lug
Tempo di lettura: 1 min

La fine del regime transitorio rafforza autorizzazioni, presidi di uscita ordinata e tutela dei clienti.


Il Regolamento (UE) 2023/1114, noto come MiCA, entra nella fase più delicata della sua applicazione per i prestatori di servizi relativi alle cripto-attività. Con lo Statement ESMA75-113276571-1679 del 17 aprile 2026, l’European Securities and Markets Authority ha chiarito che il periodo transitorio cessa nell’Unione europea il 1° luglio 2026. Da quel momento, chi presta servizi su cripto-attività a clienti europei senza autorizzazione MiCA viola il diritto dell’Unione e deve cessare l’attività.


Il passaggio non è meramente formale. Gli operatori che non abbiano ottenuto l’autorizzazione devono predisporre e attuare piani di wind-down credibili, immediatamente eseguibili e idonei a evitare pregiudizi economici indebiti per i clienti. Ciò implica comunicazioni preventive, trasferimento ordinato delle cripto-attività verso prestatori autorizzati o wallet autonomi, gestione dei rapporti pendenti e rispetto degli obblighi di condotta, prudenziali e antiriciclaggio.


La posizione dell’ESMA incide anche sui gruppi extra-UE. Fuori dalla limitata eccezione della reverse solicitation, gli operatori stabiliti in Paesi terzi non possono offrire servizi MiCA a investitori europei né sollecitarli. Il divieto rileva anche nei rapporti business-to-business, soprattutto quando outsourcing o deleghe operative rischino di mascherare la prestazione di servizi non autorizzati verso clienti dell’Unione.


Per il mercato, la scadenza impone una verifica sostanziale degli assetti. Non basta dichiarare di essere in percorso autorizzativo. Occorre dimostrare continuità ordinata, protezione degli investitori, tracciabilità dei servizi e capacità di migrazione dei clienti verso soggetti autorizzati. Per gli utenti, il punto pratico è la verifica dell’intermediario: dopo il termine transitorio, la tutela dipende in modo diretto dall’effettiva autorizzazione del prestatore e dalla sua iscrizione nei registri competenti.

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