top of page

Conti correnti, la Camera approva: obbligo per le banche di aprirli a tutti

La Camera dei Deputati ha approvato definitivamente, con 254 voti favorevoli e nessun contrario, una nuova legge che impone agli istituti bancari di aprire un conto corrente a chiunque ne faccia richiesta, eliminando così ogni forma di rifiuto immotivato. La norma inserisce nel Codice civile l'articolo 1857-bis, stabilendo chiaramente che nessuna banca potrà negare l'apertura di un conto corrente, salvo specifici casi previsti dalla normativa antiriciclaggio e antiterrorismo.

In pratica, le banche potranno opporre un rifiuto solo in presenza di motivazioni fondate legate al rischio di riciclaggio di denaro o finanziamento al terrorismo. In questi casi, però, gli istituti saranno obbligati a notificare la decisione per iscritto al richiedente entro dieci giorni dalla richiesta, garantendo così trasparenza e chiarezza nella comunicazione.

La nuova legge va oltre, imponendo anche ulteriori limiti alle banche sulla possibilità di chiudere conti correnti già aperti. Sarà vietata la chiusura arbitraria di conti che presentano un saldo attivo, a meno che non emergano elementi certi di sospetto relativi sempre a riciclaggio o terrorismo. Questo principio si estende anche ai conti correnti a termine, con restrizioni molto stringenti sul recesso anticipato da parte della banca, a tutela dei clienti.

Il cuore del provvedimento, racchiuso in un solo articolo, è rappresentato dal riconoscimento del conto corrente come servizio essenziale per tutti i cittadini, senza discriminazioni. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di garantire un accesso universale ai servizi bancari di base, fondamentali per la vita quotidiana, personale e lavorativa di ogni cittadino.

Parallelamente, resta elevato il livello di attenzione contro il rischio di attività illegali come il riciclaggio e il terrorismo finanziario. Le disposizioni della legge impongono agli istituti di credito obblighi chiari di verifica e motivazione, tutelando al tempo stesso sia i clienti onesti sia il sistema finanziario nel suo complesso.

Con questo provvedimento, dunque, il Parlamento punta a garantire equità e inclusione finanziaria, assicurando un quadro normativo rigoroso che contempli anche le esigenze di sicurezza e legalità, confermando le regole già stabilite dalle normative europee e italiane in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page