top of page

Consorzio Casalasco del Pomodoro inaugura l’Innovation Center per rafforzare ricerca, filiera e sostenibilità

L’apertura dell’Innovation Center del Consorzio Casalasco del Pomodoro rappresenta un passaggio rilevante per l’intera filiera del pomodoro da industria, poiché introduce un’infrastruttura dedicata alla sperimentazione agronomica, allo sviluppo tecnologico della trasformazione e alla ricerca orientata alla sostenibilità. La struttura, realizzata a Fontanellato, è progettata per diventare un punto di raccordo tra attività agricole, industria di trasformazione, ricerca universitaria e innovazione, con l’obiettivo di rendere più competitivo e resiliente un comparto che negli ultimi anni ha dovuto confrontarsi con variabili climatiche, tensioni sui costi e richieste stringenti di qualità e tracciabilità. Il centro nasce come luogo in cui dati, analisi, prove di campo e test industriali vengono integrati per modellare un sistema produttivo più efficiente e capace di rispondere alle nuove esigenze dei mercati.


Tra le funzioni principali della struttura vi è la sperimentazione su varietà di pomodoro più resistenti, in grado di tollerare meglio stress climatici e idrici e di garantire una produzione più stabile. Le prove agronomiche riguardano sia la resa sia la capacità delle piante di mantenere qualità costante in condizioni sempre più caratterizzate da ondate di calore, periodi di siccità e alterazioni stagionali. Parallelamente, il centro ospita laboratori dedicati alle analisi fisico-chimiche e microbiologiche, fondamentali per valutare qualità, sicurezza e composizione del prodotto destinato alla trasformazione. Una parte rilevante viene dedicata ai test sensoriali, che permettono di misurare parametri organolettici come aroma, consistenza e sapore, elementi cruciali per la definizione delle linee di prodotto e per garantire standard elevati richiesti dalla distribuzione organizzata e dal mercato internazionale.


Accanto all’attività agronomica, l’Innovation Center si concentra anche sull’evoluzione dei processi industriali. La filiera del pomodoro da industria è caratterizzata da impianti che operano con intensità stagionale e con la necessità di massimizzare efficienza e ridurre sprechi. Nel nuovo centro vengono condotti test di ottimizzazione delle fasi di selezione, lavaggio, pelatura, concentrazione e confezionamento, con l’obiettivo di migliorare i tempi, diminuire il consumo di risorse e aumentare la resa industriale. Le attività includono sperimentazioni su macchinari, sensoristica avanzata, soluzioni di automazione e sistemi di controllo che consentano una gestione in tempo reale dei flussi di produzione. L’attenzione si estende anche al riutilizzo degli scarti, che possono diventare sottoprodotti impiegabili in ambito energetico, nutraceutico o agricolo.


All’interno del nuovo centro un ruolo significativo è attribuito alle tecnologie digitali. L’introduzione di strumenti di agricoltura di precisione, analisi dei dati, modelli predittivi e piattaforme digitali consente di monitorare l’intera filiera, dal campo allo stabilimento. La raccolta continua di dati permette di costruire indicatori e modelli utili a prevedere rese, ottimizzare l’irrigazione, migliorare la gestione delle risorse e pianificare in modo più accurato le attività di conferimento e trasformazione. In questo contesto il centro si configura come nodo di competenze che unisce agronomi, tecnici, ingegneri, analisti e ricercatori, facilitando una collaborazione interdisciplinare che costituisce un valore aggiunto per il settore.


La componente energetica e ambientale rappresenta un altro pilastro del progetto. In parallelo al nuovo centro di ricerca, il Consorzio Casalasco ha avviato iniziative di produzione energetica da fonti rinnovabili e sistemi di efficientamento, con l’obiettivo di ridurre i costi operativi e l’impatto ambientale complessivo. L’integrazione tra attività agricole, trasformazione e produzione energetica favorisce un modello circolare e consente di affrontare con maggiore solidità le pressioni che derivano dall’aumento dei costi energetici e dalla necessità di adeguarsi a standard ambientali più rigorosi. Gli investimenti in sostenibilità, uniti alla ricerca applicata, permettono di posizionare la filiera in una prospettiva di lungo periodo orientata alla competitività e alla responsabilità sociale.


Sul piano territoriale, il nuovo Innovation Center contribuisce a rafforzare il ruolo del distretto agroindustriale del Nord Italia, offrendo opportunità di collaborazione con università, istituti tecnici, imprese tecnologiche e start-up. La presenza del centro favorisce la crescita di competenze professionali specializzate e supporta il trasferimento di conoscenze verso gli agricoltori e gli operatori della filiera. Le iniziative di formazione e aggiornamento previste all’interno della struttura consentono di migliorare la qualità tecnica dei conferitori e di introdurre pratiche più moderne e sostenibili nei campi. L’infrastruttura si pone quindi come elemento propulsivo non solo per il Consorzio, ma per l’intero sistema produttivo legato al pomodoro trasformato.


L’importanza dell’Innovation Center emerge anche osservando il peso economico del Consorzio Casalasco nel settore. Con una produzione rilevante e una presenza consolidata nei mercati internazionali, l’impegno sulla ricerca rappresenta un passo determinante per sostenere la competitività e per anticipare le tendenze di un comparto che si muove rapidamente verso standard produttivi più elevati. L’integrazione tra ricerca, sperimentazione e applicazione industriale offre un vantaggio strategico, poiché consente di trasformare le innovazioni in soluzioni operative adottabili lungo tutta la filiera.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page