Cina, obiettivo 9.800 EFLOPS: il calcolo AI diventa infrastruttura nazionale

Pechino punta a più che quadruplicare la capacità intelligente entro il 2030 e programma 3.800 miliardi di yuan di investimenti nelle infrastrutture informative.
La Cina ha fissato un obiettivo che misura con precisione la scala della propria ambizione tecnologica: portare la capacità nazionale di calcolo intelligente a 9.800 EFLOPS entro il 2030. Il target è contenuto nel piano quinquennale 2026‑2030 per il settore dell’informazione e delle comunicazioni, pubblicato dal Ministero dell’Industria e dell’Information Technology. Alla fine di giugno 2026 la capacità dichiarata era pari a 2.185 EFLOPS in FP16, con una crescita del 177% su base annua.
Il salto previsto implica quindi più che quadruplicare la capacità attuale in poco più di quattro anni. Il piano accompagna l’obiettivo con 3.800 miliardi di yuan di investimenti cumulativi nelle infrastrutture informative e con un target di ricavi del settore pari a 4.100 miliardi di yuan nel 2030. Sono previste inoltre 50 stazioni base 5G o 5G‑Advanced ogni 10.000 abitanti e un tasso di penetrazione degli utenti 5G del 95%.
Il calcolo diventa una componente esplicita della politica industriale. Pechino punta a sviluppare cluster con decine di migliaia di acceleratori, reti nazionali capaci di trasferire workload tra diverse aree del Paese e infrastrutture di inferenza adattate ai differenti casi d’uso. L’obiettivo è sostenere modelli generativi, applicazioni industriali, robotica e servizi digitali riducendo al tempo stesso la dipendenza dalle tecnologie straniere più avanzate.
Il dato degli EFLOPS richiede però cautela nelle comparazioni internazionali. La misura cinese della capacità “intelligente” utilizza precisione FP16 e aggrega infrastrutture differenti; non è quindi direttamente confrontabile con tutte le metriche usate per supercomputer o capacità installata in altri Paesi. Anche il tasso di utilizzo conta: il MIIT ha indicato per l’insieme delle infrastrutture di calcolo un valore del 71,4%, segnalando che capacità nominale e capacità effettivamente impiegata non coincidono.
Il piano ha comunque un significato strategico netto. La Cina considera l’AI non soltanto un settore software, ma un’infrastruttura nazionale paragonabile per importanza a reti di telecomunicazione ed energia. La disponibilità di acceleratori, elettricità, fibra, data center e capacità di orchestrare i workload diventa così parte della competitività industriale. In presenza delle restrizioni occidentali sui semiconduttori avanzati, il raggiungimento dei 9.800 EFLOPS dipenderà anche dalla capacità dei produttori domestici di fornire chip, memoria e sistemi di interconnessione sufficienti a sostenere la crescita prevista.



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