BCE conferma il target d'inflazione al 2%, ma Lagarde avverte: "Contesto altamente incerto"
- piscitellidaniel
- 30 giu
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Il 30 giugno 2025, durante il forum annuale di Sintra, il Banco Centrale Europeo (BCE) ha ribadito il proprio impegno a mantenere l'obiettivo d'inflazione al 2% nel medio termine. Tuttavia, la presidente Christine Lagarde ha sottolineato che il contesto economico attuale è caratterizzato da un'incertezza eccezionalmente elevata, rendendo più complesso il raggiungimento di tale obiettivo.
Una nuova strategia per tempi incerti
Il BCE ha annunciato una revisione della propria strategia monetaria, evidenziando la necessità di adottare un approccio più deciso e persistente in risposta a deviazioni sostenute dell'inflazione, sia al rialzo che al ribasso. Questo rappresenta un cambiamento rispetto alla strategia del 2021, che prevedeva interventi energici solo in caso di inflazione troppo bassa. La nuova strategia riconosce che l'ambiente inflazionistico è diventato più incerto a causa di fattori strutturali come la frammentazione geopolitica, l'aumento dell'uso dell'intelligenza artificiale e le sfide ambientali. Lagarde ha affermato che il BCE è pronto a utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione, inclusi programmi di liquidità, acquisti di debito e il Transmission Protection Instrument (TPI), per rispondere rapidamente a nuove perturbazioni economiche.
Flessibilità e adattabilità come nuove parole d'ordine
Lagarde ha sottolineato che, in un contesto di crescente volatilità, il BCE non può più offrire una guida fissa sui tassi d'interesse. Ha dichiarato che è "impossibile" garantire che l'inflazione si mantenga costantemente al 2% nel breve termine, e che la politica monetaria deve essere sufficientemente flessibile per adattarsi rapidamente a cambiamenti improvvisi nell'ambiente economico. Questo approccio mira a evitare reazioni eccessive a shock temporanei e a garantire che l'inflazione converga verso l'obiettivo nel medio termine.
Implicazioni per la politica monetaria futura
Il BCE ha già adottato misure significative per affrontare l'inflazione, aumentando i tassi d'interesse dal -0,5% al 4% in 14 mesi e successivamente riducendoli al 2% man mano che l'inflazione si moderava. Nonostante l'inflazione sia scesa al di sotto dell'obiettivo del 2% il mese scorso, il BCE ha ribadito la sua disponibilità a intervenire in caso di deviazioni sostenute dell'inflazione. Lagarde ha affermato che la banca centrale continuerà a monitorare attentamente le aspettative di inflazione e ad adeguare la sua politica monetaria in base all'evoluzione dell'economia.
Un impegno costante per la stabilità dei prezzi
Nonostante le sfide, Lagarde ha assicurato che il BCE rimane fermamente impegnato a garantire la stabilità dei prezzi. Ha dichiarato che, sebbene l'ambiente attuale presenti molte incertezze, i cittadini possono contare sull'impegno della banca centrale a mantenere l'inflazione sotto controllo nel medio termine. Il BCE continuerà a utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per affrontare le sfide future e garantire la stabilità economica dell'area euro.

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