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Basilea, la Fondation Beyeler si amplia tra arte e paesaggio

9 minuti fa
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Basilea, la Fondation Beyeler si amplia tra arte e paesaggio — immagine illustrativa generata

Immagine illustrativa generata, ispirata all’articolo.


A Riehen debutta gradualmente il nuovo insieme di edifici e giardini progettato con Peter Zumthor.

La Fondation Beyeler amplia la visita oltre il percorso espositivo tradizionale. A Riehen, nell'area di Basilea, il museo di Renzo Piano viene affiancato da tre edifici di Peter Zumthor e da nuovi spazi verdi. Il progetto rafforza il rapporto tra opere, architettura e paesaggio, distribuendo l'esperienza tra sale, luoghi d'incontro e giardini.

L'apertura avviene per fasi, dal 26 settembre 2026 al 14 gennaio 2027. All'inizio gli accessi sono limitati e non disponibili tutti i giorni: chi organizza il viaggio deve controllare calendario e prenotazione. La Fondazione annuncia il ritorno all'apertura quotidiana da gennaio. La mostra inaugurale Constellations coinvolge edifici e parco, con trasformazioni legate alle stagioni.

Il Wyss Museum aggiunge circa 1.500 metri quadrati espositivi su tre livelli. La luce naturale e le aperture verso il verde accompagnano il rapporto con le opere. L'edificio esistente conserva il proprio ruolo, mentre la nuova costruzione permette di articolare diversamente le presentazioni della collezione e il dialogo con prestiti privati.

L'approfondimento di Wallpaper descrive una ricerca precisa sui materiali: pietra calcarea, bronzo e legno contribuiscono al carattere degli ambienti. Nell'Ammann Pavilion il legno assume un ruolo centrale, dal telaio in quercia alle superfici in ciliegio. Le vetrate mantengono il contatto con il parco e rendono leggibile la funzione di luogo aperto alla permanenza.

Durante il giorno il padiglione è una sala pubblica dove sostare e incontrarsi; la sera accoglie appuntamenti culturali. L'Erlen Gatehouse svolge invece funzioni operative, ospitando uffici e logistica delle opere, con un collegamento sotterraneo al nuovo museo. L'ampliamento comprende dunque anche gli spazi che rendono possibile il lavoro dietro le esposizioni.

Il giardino cresce con l'apertura dell'Erlengarten, finora privato, mentre gli edifici storici ricevono nuovi usi. L'Orangerie ripensata da India Mahdavi ospita attività botaniche e un negozio dedicato alle piante. Il Salon offre ascolti musicali e incontri in un ambiente più raccolto; altre opere punteggiano il percorso all'aperto.

Per il viaggiatore, la novità è soprattutto nella durata e nel ritmo della visita. Alle sale si possono alternare pause nel verde e momenti di ascolto. Conviene quindi prevedere tempo per l'intero complesso: il progetto invita a guardare anche ciò che sta tra un'opera e la successiva. Anche le pause diventano parte del percorso culturale e della scoperta.

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