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Attacco israeliano su un mercato a Gaza: almeno 18 morti e decine di feriti

Il 27 giugno 2025, un attacco aereo israeliano ha colpito un mercato affollato nella città di Gaza, provocando la morte di almeno 18 persone e il ferimento di decine di altre. L'attacco ha avuto luogo durante le ore di punta, quando il mercato era gremito di civili intenti a procurarsi beni di prima necessità. Le autorità sanitarie locali hanno riferito che tra le vittime vi sono donne e bambini, e che molti dei feriti versano in condizioni critiche. Le immagini provenienti dal luogo dell'attacco mostrano una scena di devastazione, con bancarelle distrutte, detriti sparsi e soccorritori impegnati nelle operazioni di salvataggio.


L'esercito israeliano ha dichiarato che l'attacco mirava a colpire un obiettivo militare di Hamas situato nelle vicinanze del mercato. Tuttavia, le autorità palestinesi e numerose organizzazioni internazionali hanno condannato l'attacco, definendolo un atto di violenza indiscriminata contro la popolazione civile. Secondo fonti locali, non vi erano evidenti presenze militari nell'area al momento dell'attacco, e la zona era frequentata principalmente da civili.


Questo attacco si inserisce in un contesto di crescente tensione nella regione. Dall'inizio del conflitto tra Israele e Hamas, scoppiato nell'ottobre 2023, la Striscia di Gaza ha subito numerosi bombardamenti che hanno causato migliaia di vittime civili e una grave crisi umanitaria. Secondo dati delle Nazioni Unite, circa il 70% delle vittime del conflitto sono donne e bambini. Le infrastrutture civili, comprese scuole, ospedali e mercati, sono state spesso colpite, sollevando preoccupazioni sulla condotta delle operazioni militari israeliane.


La comunità internazionale ha espresso profonda preoccupazione per l'escalation della violenza e le conseguenze umanitarie del conflitto. Numerose organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International e Human Rights Watch, hanno accusato Israele di violazioni del diritto internazionale umanitario e hanno chiesto indagini indipendenti sugli attacchi contro obiettivi civili. Inoltre, due commissioni indipendenti delle Nazioni Unite hanno accusato Israele di genocidio nei confronti della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza.


Le autorità israeliane, dal canto loro, sostengono che le operazioni militari sono necessarie per neutralizzare le minacce rappresentate da Hamas e altri gruppi armati presenti nella Striscia di Gaza. Tuttavia, la frequenza e l'intensità degli attacchi contro aree densamente popolate sollevano interrogativi sulla proporzionalità delle azioni militari e sulla protezione dei civili.


L'attacco al mercato di Gaza ha suscitato proteste in diverse città del mondo, con manifestanti che chiedono la fine delle ostilità e l'avvio di negoziati di pace. Le organizzazioni umanitarie continuano a lanciare appelli per l'accesso sicuro agli aiuti umanitari e la protezione della popolazione civile. Nel frattempo, la situazione nella Striscia di Gaza rimane critica, con la popolazione che affronta carenze di cibo, acqua potabile e assistenza medica, aggravate dalle continue operazioni militari.

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