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Arte contemporanea, le aste tornano a crescere ma i giovani artisti restano in affanno

14 minuti fa
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Arte contemporanea, le aste tornano a crescere ma i giovani artisti restano in affanno

Il rapporto Artprice registra più vendite e transazioni record, mentre la ripresa cambia intensità tra generazioni e mercati.


Il mercato dell’arte contemporanea torna a crescere, ma la ripresa non coinvolge tutti allo stesso modo. Il rapporto Artprice 2026, uscito l’8 ottobre, rileva un aumento del 6% del valore delle vendite all’asta tra luglio 2025 e giugno 2026. Il numero dei lotti venduti cresce del 9%, segnando il sesto record consecutivo. Resta sotto pressione il segmento degli artisti con meno di quarant’anni, che perde il 26,6% in valore.


La distanza fra crescita degli scambi e incremento degli importi richiede attenzione. Più transazioni non equivalgono a prezzi generalmente più alti: il risultato dipende anche dalla composizione delle opere offerte. Confrontare soltanto i fatturati non permette di distinguere una rivalutazione delle stesse opere dalla vendita di oggetti differenti. Un’aggiudicazione eccezionale può inoltre pesare sul totale più di numerosi acquisti ordinari, alterando la percezione della fascia in cui operano molti collezionisti.


Il perimetro delle statistiche è altrettanto importante. Artprice osserva risultati pubblici, comprensivi delle commissioni per l’acquirente, e classifica come contemporanei gli artisti nati dopo il 1945. La categoria degli autori sotto i quarant’anni non coincide con l’intera produzione emergente. Il calo delle loro aggiudicazioni non misura quindi il reddito complessivo dei giovani artisti né descrive integralmente acquisti in galleria e commissioni. Mercato d’asta e attività artistica sono piani collegati, ma non sovrapponibili.


Una prospettiva più ampia è offerta dall’Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026, che considera anche gallerie e operatori commerciali. Per l’intero 2025 stima vendite globali pari a 59,6 miliardi di dollari, in crescita del 4%, con un aumento del 2% nel settore dei mercanti e del 9% nelle aste pubbliche. Sono dati riferiti a un anno solare e a un insieme più esteso di scambi: non vanno confrontati direttamente con il semestre finale 2025 e quello iniziale 2026 osservati da Artprice.


La geografia del contemporaneo resta concentrata. Gli Stati Uniti assorbono l’incremento globale di circa cento milioni di dollari; Artprice precisa che due dipinti di Jean-Michel Basquiat hanno inciso in misura eccezionale. In Europa il Regno Unito rimane stabile, mentre la Francia cresce del 22% in valore e del 18% per transazioni. La Cina arretra del 18%, conservando circa quaranta aggiudicazioni milionarie. Per numero di transazioni la Francia raggiunge il terzo posto mondiale, dietro Stati Uniti e Regno Unito.

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