top of page

Approvato alla Camera il DDL sull’Intelligenza Artificiale: Impatti su Imprese, Giustizia, Sanità e Lavoro

Il 24 giugno 2025, la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge delega sull’intelligenza artificiale, segnando un passo decisivo nella regolamentazione dell’IA in Italia. Il provvedimento, già approvato dal Senato il 20 marzo, introduce una serie di disposizioni che influenzeranno significativamente settori chiave come imprese, giustizia, sanità e lavoro.


Strategia Nazionale e Autorità Competenti

Il disegno di legge affida alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il compito di definire e attuare la strategia nazionale sull’intelligenza artificiale. L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) sono designate come autorità competenti per la supervisione e il controllo dell’IA. Questa scelta ha suscitato dibattiti, con alcune proposte di istituire un’autorità indipendente per l’IA che non sono state accolte.


Sanità e Ricerca Scientifica

Il provvedimento riconosce il "rilevante interesse pubblico" nel trattamento dei dati, anche personali, da parte di soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro per la ricerca e la sperimentazione scientifica nell’ambito dell’IA. Questo permette l’utilizzo di dati sanitari per finalità di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie, sviluppo di farmaci e tecnologie riabilitative, senza necessità del consenso esplicito dell’interessato, purché siano rispettate specifiche condizioni e informative. Tuttavia, è previsto un regime autorizzatorio che richiede la comunicazione al Garante per la protezione dei dati personali, il quale ha trenta giorni per opporsi al trattamento. Questa disposizione ha sollevato critiche per la sua potenziale incoerenza con il GDPR e il Codice Privacy.


Giustizia e Sicurezza

Nel settore giudiziario, l’IA è destinata a supportare gli operatori attraverso sistemi di ricerca e archiviazione, mantenendo però un controllo umano significativo e responsabile. Il disegno di legge introduce nuove norme penali, tra cui aggravanti per reati commessi utilizzando l’IA in modo insidioso o per ostacolare la difesa, e un nuovo reato specifico per la diffusione illecita di contenuti manipolati con l’IA, come i deepfake, con pene che vanno da uno a cinque anni di reclusione.


Lavoro e Formazione

Il disegno di legge prevede la creazione di un Osservatorio presso il Ministero del Lavoro per monitorare l’uso dell’IA nel mercato del lavoro. L’IA deve essere utilizzata per migliorare le condizioni di lavoro, proteggere la salute e il benessere dei lavoratori, e aumentare la qualità e la produttività del lavoro, nel rispetto delle leggi europee. L’Osservatorio avrà il compito di definire strategie per l’uso dell’IA nel lavoro, monitorare l’impatto sul mercato del lavoro e promuovere la formazione di lavoratori e datori di lavoro sull’IA.


Diritto d’Autore e Contenuti Generati dall’IA

Il disegno di legge affronta anche il tema del diritto d’autore in relazione ai contenuti generati dall’IA. Le opere create con l’ausilio dell’IA possono essere tutelate dal diritto d’autore solo se risultano dal lavoro intellettuale dell’autore, con un contributo umano creativo, rilevante e dimostrabile. Inoltre, è consentita l’estrazione di dati e testi da opere o materiali online legalmente accessibili per l’uso in modelli di IA, anche generativa.


Investimenti e Sviluppo Economico

Il provvedimento autorizza un investimento di un miliardo di euro per favorire lo sviluppo dell’IA, della cybersicurezza e del quantum computing, al fine di sostenere la crescita e il consolidamento delle imprese operanti in questi settori. Questo investimento mira a creare un ecosistema nazionale dell’IA, promuovendo la collaborazione tra imprese, università e istituzioni.


Tutela dei Minori e Accesso all’IA

Il disegno di legge stabilisce che i minori di 14 anni non possono accedere ai sistemi di IA senza l’autorizzazione di chi esercita la responsabilità genitoriale. Questa disposizione solleva perplessità, in quanto sembra introdurre un obbligo generalizzato di verifica dell’età, indipendentemente dall’approccio basato sul rischio previsto dall’AI Act.


Prossimi Passi

Con l’approvazione alla Camera, il disegno di legge è ora in dirittura d’arrivo per diventare legge. Tuttavia, il suo impatto concreto emergerà solo con l’adozione dei decreti attuativi da parte delle autorità competenti. Sarà fondamentale monitorare l’attuazione di queste disposizioni per garantire che l’IA sia sviluppata e utilizzata in modo etico, trasparente e nel rispetto dei diritti fondamentali.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page