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Al via la card “Dedicata a te”: ecco come funziona il nuovo sostegno per i redditi più bassi e le istruzioni operative INPS

Con l’avvio del mese di settembre prende ufficialmente il via l’edizione 2025 della carta “Dedicata a te”, lo strumento di supporto economico previsto dal governo per le famiglie a basso reddito. Si tratta di una misura destinata a chi possiede un indicatore ISEE non superiore a 15.000 euro, e che prevede l’erogazione di un contributo economico da spendere per l’acquisto di beni di prima necessità, in particolare generi alimentari, carburante e abbonamenti per i mezzi pubblici. A fornire le istruzioni operative per l’accesso e l’utilizzo della card è l’INPS, in coordinamento con il Ministero dell’Agricoltura e l’Agenzia delle Entrate.


La carta “Dedicata a te” viene caricata direttamente da Poste Italiane su una Postepay prepagata nominativa, che i beneficiari potranno ritirare presso gli uffici postali previa comunicazione da parte dei Comuni. L’importo disponibile nel 2025 sarà pari a 500 euro una tantum, aumentato rispetto ai 382 euro previsti nella prima edizione del 2023. Il contributo è destinato esclusivamente a sostenere le famiglie più fragili, in un contesto economico ancora segnato da inflazione elevata e aumento del costo della vita.


Secondo le stime fornite dal Ministero, i beneficiari saranno circa 1,3 milioni di nuclei familiari in tutta Italia. La selezione non avverrà tramite domanda diretta, ma attraverso un meccanismo automatico che incrocia i dati dell’ISEE aggiornato e quelli dell’anagrafe tributaria. I Comuni riceveranno dagli enti centrali gli elenchi dei potenziali beneficiari e avranno il compito di confermare la disponibilità della platea selezionata, aggiornandola in caso di cambiamenti.


Una delle novità principali dell’edizione 2025 riguarda l’estensione della tipologia di beni acquistabili. Se nella prima fase la carta era utilizzabile solo per acquistare beni alimentari, ora l’elenco si è allargato e comprende anche carburanti per autotrazione e abbonamenti per i trasporti pubblici locali. Questa modifica è stata introdotta in risposta alle numerose richieste arrivate dalle famiglie e dagli enti locali, che segnalavano come il caro-benzina e i costi del trasporto rappresentino una voce di spesa sempre più pesante per i nuclei a basso reddito, specialmente in aree periferiche e rurali.


L’INPS, in collaborazione con il MIMIT e con l’INAIL, ha pubblicato una circolare operativa in cui sono specificate le categorie merceologiche ammesse. Si tratta di prodotti alimentari di base (pane, pasta, latte, uova, carne, frutta, verdura, legumi, farina, riso), carburanti acquistabili presso le pompe di benzina convenzionate e titoli di viaggio per i servizi pubblici locali. Restano esclusi, invece, articoli non alimentari, ricariche telefoniche, giochi e scommesse, beni di lusso e prodotti elettronici.


Sul piano operativo, la carta dovrà essere utilizzata entro il 31 dicembre 2025. Dopo tale data, l’importo residuo non sarà più disponibile. Per garantire il corretto utilizzo, le transazioni saranno tracciate e controllate attraverso il circuito elettronico di pagamento. La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate potranno effettuare verifiche a campione per scongiurare usi impropri o frodi.


Una delle questioni più discusse riguarda la comunicazione tra Comuni e cittadini. Poiché non è prevista una domanda da parte degli interessati, saranno le amministrazioni comunali a inviare la comunicazione a ciascun beneficiario per il ritiro della card presso l’ufficio postale. Tuttavia, nei casi in cui vi siano incongruenze nei dati ISEE o cambiamenti nello stato di famiglia, è possibile che il beneficiario venga escluso. In questi casi, sarà possibile fare ricorso entro termini stabiliti, rivolgendosi agli uffici comunali preposti.

Anche i soggetti percettori di altri strumenti di sostegno (come l’Assegno di inclusione o la Nuova Garanzia per l’Occupabilità dei Lavoratori) sono in linea generale esclusi dalla misura, per evitare sovrapposizioni. Tuttavia, l’INPS precisa che vi potranno essere eccezioni valutate caso per caso, qualora i due strumenti si riferiscano a bisogni differenti.


Per l’attuazione della misura il governo ha stanziato circa 650 milioni di euro, provenienti dal Fondo per la distribuzione delle carte solidali. Si tratta di risorse aggiuntive rispetto a quelle destinate ai sostegni ordinari e straordinari legati alla crisi inflattiva. Il Ministero dell’Agricoltura ha anche coinvolto associazioni di categoria e grande distribuzione per garantire sconti dedicati agli utenti della carta, con promozioni fino al 15% in diversi punti vendita convenzionati.


Dal punto di vista sociale, la misura rappresenta un tentativo di rafforzare la rete di protezione per i nuclei familiari esclusi da altri meccanismi di welfare. L’obiettivo è evitare la dispersione di risorse e puntare su strumenti semplici e diretti, capaci di raggiungere anche quelle fasce che spesso non hanno la possibilità o la consapevolezza di accedere a misure più complesse. La carta “Dedicata a te” si affianca ad altri interventi previsti nel quadro della Legge di Bilancio 2025, come il rafforzamento degli assegni per figli a carico e il credito d’imposta per le spese scolastiche.


Il monitoraggio della misura sarà effettuato dall’Osservatorio INPS e dal Ministero delle Politiche sociali, con report trimestrali destinati a valutare l’impatto effettivo del contributo. In caso di risultati positivi, il governo ha già previsto la possibilità di estendere la misura anche al 2026, con ulteriori modifiche in base alle esigenze emerse sul territorio.

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