Accertamenti fiscali e costi presunti: nuovo orientamento della Cassazione
La Cassazione, con la sentenza n. 1974 del 2026, ha ribadito che nei casi di accertamento fondato su presunzioni devono essere riconosciuti anche i costi, pure in via forfettaria. Il tema riguarda la ricostruzione induttiva dei ricavi, settore in cui si confrontano esigenze di contrasto all’evasione e rispetto dei principi di ragionevolezza e capacità contributiva. In passato la giurisprudenza distingueva tra accertamento induttivo puro e analitico-induttivo, consentendo la deduzione dei costi soltanto nel primo caso. La Corte costituzionale, con la pronuncia n. 10 del 2023, ha ritenuto irragionevole tale disparità, perché conduceva a tassare un reddito calcolato al lordo delle spese. Secondo la Consulta, il sistema deve mantenere un legame effettivo tra imposizione e ricchezza realmente prodotta dal contribuente. Sulla scia di questo intervento, la Cassazione ha progressivamente superato il precedente dualismo interpretativo. Il principio oggi affermato impone che, in ogni accertamento presuntivo, siano considerati anche i costi stimati necessari alla produzione dei ricavi ricostruiti.





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