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A Torino parte il bando “Fare Match”: l’intelligenza artificiale al servizio delle PMI per accelerare l’innovazione e la competitività industriale

A Torino prende forma un nuovo progetto che mira a colmare il divario tra piccole e medie imprese e tecnologie digitali avanzate. Si tratta del bando “Fare Match”, un’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Torino in collaborazione con il Competence Center CIM4.0 e con il supporto di Regione Piemonte e Unioncamere, pensata per favorire l’incontro tra le esigenze delle imprese manifatturiere e le soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo è creare un ecosistema in cui ricerca, innovazione e impresa possano collaborare per trasformare la struttura produttiva, migliorare l’efficienza dei processi e accrescere la competitività sui mercati internazionali.


Il bando nasce in un contesto in cui l’adozione dell’intelligenza artificiale rappresenta una delle sfide più rilevanti per il tessuto industriale italiano. Le PMI, che costituiscono oltre il 90% del sistema produttivo nazionale, spesso non dispongono delle competenze tecniche e delle risorse necessarie per integrare tecnologie avanzate nei propri processi. “Fare Match” punta a superare questa barriera, offrendo alle imprese la possibilità di accedere a soluzioni personalizzate, sviluppate in collaborazione con start-up innovative, centri di ricerca e fornitori specializzati nel campo dell’AI e della digitalizzazione industriale.


Il progetto prevede una selezione pubblica di imprese e sviluppatori di tecnologie che potranno partecipare a un percorso strutturato di matching. Le aziende manifatturiere presenteranno i propri bisogni in termini di innovazione — dalla gestione dei dati alla manutenzione predittiva, dal controllo di qualità automatizzato all’ottimizzazione energetica — mentre gli operatori del settore digitale proporranno soluzioni basate su algoritmi di intelligenza artificiale, machine learning e sistemi di analisi predittiva. Il processo sarà supervisionato dal CIM4.0, il polo torinese per la manifattura avanzata, che garantirà la validazione tecnica dei progetti e il supporto nelle fasi di sperimentazione.


La città di Torino, già riconosciuta come uno dei principali poli dell’innovazione industriale europea, rafforza così il proprio ruolo di laboratorio tecnologico nazionale. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di transizione digitale promosso dal tessuto produttivo piemontese, che punta a integrare la tradizione manifatturiera con le nuove tecnologie dell’industria 5.0. Il bando “Fare Match” rappresenta un tassello fondamentale di questa strategia, offrendo alle imprese un accesso facilitato a competenze e strumenti che altrimenti risulterebbero difficili da raggiungere, soprattutto per le realtà di piccole dimensioni.


Dal punto di vista operativo, il bando prevede due fasi principali. Nella prima, denominata “Call for Challenges”, le imprese manifatturiere presenteranno le proprie sfide tecnologiche attraverso una piattaforma digitale dedicata, descrivendo i processi da innovare e gli obiettivi da raggiungere. Nella seconda fase, “Call for Solutions”, i fornitori di tecnologie AI proporranno soluzioni specifiche per affrontare ciascuna delle sfide individuate. Un comitato tecnico valuterà le proposte sulla base di criteri di fattibilità, innovazione e impatto economico, selezionando i progetti più promettenti da finanziare e avviare in fase di test.


Il valore aggiunto del progetto risiede nella creazione di un modello di collaborazione strutturata tra imprese tradizionali e operatori dell’innovazione digitale. Le PMI potranno accedere non solo a soluzioni tecnologiche ma anche a un percorso di formazione e accompagnamento, che includerà attività di mentoring, supporto alla definizione dei modelli di business e assistenza nella ricerca di finanziamenti pubblici e privati. L’obiettivo è garantire che l’adozione dell’intelligenza artificiale non sia un intervento isolato, ma parte integrante di una strategia di trasformazione aziendale.


Particolare attenzione è riservata anche all’impatto occupazionale e formativo. La transizione verso modelli produttivi basati sull’AI richiede nuove competenze e figure professionali, dai data analyst agli specialisti di automazione industriale. In questo senso, il bando “Fare Match” si propone come un acceleratore di competenze, capace di stimolare la crescita di capitale umano qualificato sul territorio. Le università e i centri di ricerca torinesi, come il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi, saranno coinvolti nelle attività di formazione e trasferimento tecnologico, rafforzando il legame tra mondo accademico e industria.


Sul piano finanziario, l’iniziativa si avvale di un fondo di dotazione pubblico-privato che prevede contributi a fondo perduto e strumenti di co-finanziamento per le imprese selezionate. Le risorse saranno destinate alla realizzazione di progetti pilota e alla validazione industriale delle soluzioni sviluppate. La finalità è consentire alle PMI di testare le tecnologie in ambiente reale senza dover sostenere integralmente i costi di sperimentazione, riducendo il rischio d’impresa e accelerando il ritorno degli investimenti.


Il bando rappresenta anche una risposta alla crescente esigenza di politiche industriali che favoriscano la digitalizzazione del tessuto produttivo. L’adozione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale non riguarda solo l’efficienza operativa, ma anche la sostenibilità e la resilienza delle imprese. Attraverso l’AI è possibile ottimizzare i consumi energetici, migliorare la pianificazione logistica, ridurre gli sprechi e potenziare la sicurezza dei lavoratori. In un contesto globale in cui la competitività si misura sempre più sulla capacità di innovare, Torino intende porsi come modello replicabile per altre regioni italiane, promuovendo un approccio collaborativo e orientato alla sperimentazione.


Il successo del bando “Fare Match” dipenderà dalla capacità di connettere realmente imprese, innovatori e istituzioni, creando una rete stabile di scambio e cooperazione. L’iniziativa conferma la vocazione di Torino come capitale italiana dell’industria intelligente e della ricerca applicata, valorizzando un patrimonio produttivo che unisce tradizione meccanica, competenza tecnologica e spirito di innovazione. In un momento in cui la trasformazione digitale rappresenta una condizione imprescindibile per la sopravvivenza delle imprese, il progetto segna un passo concreto verso un nuovo modello di sviluppo, dove la tecnologia diventa motore di crescita inclusiva e sostenibile.

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