A Hollywood apre il primo Tesla Diner: ricarica auto, drive-in e hamburger nel ristorante futuristico ideato da Elon Musk
- piscitellidaniel
- 22 lug
- Tempo di lettura: 4 min
Un ristorante che unisce mobilità elettrica, intrattenimento cinematografico e nostalgia anni ’50: è questo il concept del primo Tesla Diner & Drive-In aperto ufficialmente il 21 luglio a Los Angeles, nel cuore di Hollywood. Situato lungo il celebre Santa Monica Boulevard, l’edificio ospita un ristorante in stile retrò-futuristico integrato con una delle più grandi stazioni di ricarica Tesla mai realizzate. L’iniziativa, ideata da Elon Musk e sviluppata da Tesla, rappresenta una delle più audaci incursioni del colosso dell’automotive elettrico nel mondo dell’hospitality e del lifestyle.
Il Tesla Diner non è solo un ristorante, ma un’esperienza multisensoriale pensata per intrattenere i clienti durante la ricarica del veicolo. L’architettura del locale richiama le tavole calde americane degli anni Cinquanta, ma con una chiara ispirazione futuristica. All’esterno, l’edificio si presenta con linee tondeggianti e rivestimenti metallici che evocano un’estetica spaziale. All’interno, l’arredamento fonde elementi vintage – come jukebox, insegne al neon e sedute in pelle rossa – con tecnologie d’avanguardia, compresi schermi touch per ordinazioni e sistemi robotizzati per il servizio.
L’intera struttura è stata costruita su un’ex area occupata da una pizzeria Shakey’s, e si sviluppa su due piani. Il piano terra ospita la zona ristorante, con servizio al tavolo e una sezione drive-in dove i clienti possono mangiare all’interno della propria auto. Il secondo livello è una terrazza panoramica con vista sulla città, arredata con tavoli da bistrot e aree relax per chi desidera godersi il pasto all’aria aperta. La vera particolarità, però, è all’esterno: il Tesla Diner è affiancato da circa 30 colonnine Supercharger V4, le più potenti mai installate in un centro urbano, capaci di ricaricare un veicolo elettrico in meno di mezz’ora.
Durante l’attesa per la ricarica, i clienti possono ordinare hamburger, hot dog, patatine fritte, tacos e milkshake – tutti serviti in packaging ispirato al design Cybertruck – oppure rilassarsi guardando cortometraggi e spezzoni di film classici proiettati su due maxi-schermi posizionati nel parcheggio. L’audio dei film viene trasmesso direttamente attraverso il sistema sonoro delle auto parcheggiate, ricreando l’esperienza del classico drive-in americano, con un tocco hi-tech. I video selezionati durano circa 20-30 minuti, in modo da coprire il tempo medio necessario per la ricarica.
Il servizio al tavolo è svolto da camerieri su pattini a rotelle, elemento che accentua l’atmosfera vintage. Ma la vera novità è la presenza dei robot Optimus, sviluppati dalla stessa Tesla, programmati per consegnare ordini e interagire con i clienti. Anche se ancora in fase sperimentale, i robot sono stati protagonisti dell’inaugurazione e hanno attirato l’attenzione dei visitatori. L’obiettivo, spiegano fonti interne all’azienda, è integrare progressivamente sistemi di automazione che riducano i tempi di attesa e aumentino la qualità del servizio, senza sacrificare l’elemento umano dell’esperienza.
Il menù, sviluppato da un team di chef e nutrizionisti, si ispira alla tradizione americana ma con un’attenzione particolare alla sostenibilità e agli ingredienti locali. Tutti i materiali utilizzati per l’imballaggio sono compostabili e il ristorante è dotato di pannelli solari per contribuire all’autosufficienza energetica della struttura. Inoltre, le ordinazioni possono essere effettuate direttamente dallo schermo dell’auto, tramite l’app Tesla o dai tablet distribuiti ai tavoli, semplificando notevolmente l’interazione e riducendo l’uso di carta.
L’apertura del Tesla Diner rientra in una strategia più ampia del gruppo guidato da Musk, che mira a trasformare le stazioni di ricarica in veri e propri hub sociali. Il CEO di Tesla ha più volte espresso l’intenzione di rendere le soste per il rifornimento non solo rapide, ma anche piacevoli e attrattive. L’idea è quella di creare un nuovo tipo di esperienza cliente, che trasformi l’obbligo della ricarica in un momento di svago, ristoro e intrattenimento.
Non è un caso che il primo Diner sia stato aperto proprio a Los Angeles, città simbolo della cultura automobilistica americana, del cinema e dell’innovazione tecnologica. L’ubicazione lungo una delle arterie più trafficate della metropoli californiana garantisce visibilità e afflusso continuo. Le prime reazioni del pubblico sono state entusiastiche: lunghe code all’ingresso, utenti entusiasti sui social e una massiccia copertura mediatica hanno accompagnato i primi giorni di apertura.
Secondo alcune anticipazioni, il format del Tesla Diner potrebbe essere replicato in altre città degli Stati Uniti, con una particolare attenzione a località turistiche, centri urbani ad alta densità e zone limitrofe a impianti SpaceX o Gigafactory. Elon Musk avrebbe già dato il via libera alla progettazione di nuovi ristoranti a San Francisco, Austin e vicino a Starbase, la base texana di lancio dei razzi SpaceX. Ogni Tesla Diner sarà adattato alle caratteristiche del territorio, ma manterrà la stessa filosofia: un luogo dove tecnologia, sostenibilità e intrattenimento si incontrano.
L’operazione ha anche un risvolto economico interessante. Oltre a generare una nuova fonte di ricavi per Tesla, crea un effetto di fidelizzazione per i clienti, rafforzando la community attorno al brand. L’esperienza offerta dal Diner si inserisce perfettamente nella strategia di Elon Musk di rendere Tesla non solo un costruttore di veicoli elettrici, ma un vero e proprio ecosistema integrato, capace di intercettare le esigenze quotidiane di un pubblico sempre più attento alla sostenibilità e all’innovazione.
Il Diner di Hollywood si presenta quindi come un prototipo evoluto di ciò che potrebbe essere in futuro la mobilità elettrica: non solo un mezzo per spostarsi, ma un’esperienza a tutto tondo, che trasforma la sosta in un’occasione di relax, socialità e divertimento. La sfida ora sarà quella di mantenere alta la qualità dell’esperienza e replicare il successo su scala più ampia, in un mercato in rapida evoluzione e sempre più competitivo.

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