TOTO: l'AI anche nella manifattura dei sanitari
- Luca Brivio
- 6 giorni fa
- Tempo di lettura: 1 min

La crescita dell’intelligenza artificiale sta coinvolgendo anche settori lontani dalla tecnologia, come quello dei sanitari. Un esempio è TOTO, azienda giapponese fondata nel 1917 e con sede a Kitakyushu. Il gruppo conta oltre 35.000 dipendenti e genera ricavi per circa 4 miliardi di euro l’anno, con una posizione dominante nel mercato giapponese dei sanitari, dove detiene circa il 60% del settore.
Accanto al business tradizionale, TOTO ha sviluppato una divisione di ceramiche avanzate che oggi produce componenti utilizzati nella fabbricazione dei semiconduttori. In particolare, l’azienda è il secondo produttore mondiale di “electrostatic chucks”, dispositivi che sfruttano la forza elettrostatica per mantenere fermi i wafer di silicio durante la produzione dei chip, inclusi quelli per memorie NAND. Questa divisione realizza anche componenti con tecnologie come l’aerosol deposition e parti strutturali impiegate nella produzione di grandi pannelli LCD.
Nell'anno fiscale 2026 [in giappone gli anni fiscali si chiudono il 31 marzo] l’azienda ha registrato ricavi per circa 4,5 miliardi di euro e un utile operativo superiore ai 300 milioni, raggiungendo livelli record. La divisione legata ai semiconduttori ha contribuito in modo rilevante alla redditività, arrivando a generare oltre la metà dei profitti operativi, pur rappresentando una quota più contenuta del fatturato complessivo.
Per sostenere questa crescita, TOTO ha annunciato nuovi investimenti per circa 180 milioni di euro, destinati ad aumentare la capacità produttiva e rafforzare la ricerca. Le prospettive restano positive, con attese di ulteriore espansione legate alla domanda di chip per intelligenza artificiale, che continua a sostenere anche industrie "tradizionali" come quella dei sanitari... Con l'incertezza che però dall'AI arriva.





Commenti