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Stati Uniti e Unione Europea: l’asse economico tra cooperazione e competizione

Nel 2026, il rapporto economico tra Stati Uniti e Unione Europea vive una fase di ridefinizione. dopo anni di collaborazione transatlantica, la concorrenza su innovazione, energia e difesa tecnologica si fa più evidente. washington e bruxelles restano partner strategici, ma la sfida industriale si gioca ormai anche tra loro.

Gli Stati Uniti, con politiche fiscali espansive e sussidi massicci attraverso l’inflation reduction act, attirano investimenti europei nel settore green e tecnologico. molte imprese del vecchio continente spostano parte della produzione oltreoceano per beneficiare di incentivi e minori costi energetici. questo fenomeno sta alimentando un dibattito interno all’europa sulla necessità di una politica industriale comune capace di rispondere alla concorrenza americana.

nonostante le tensioni, la cooperazione resta fondamentale in materia di sicurezza, commercio e innovazione. il partenariato transatlantico si rafforza nel campo della difesa e delle tecnologie critiche, ma si complica nel settore energetico e fiscale.

Per l’Italia, che ha un rapporto privilegiato con gli stati uniti grazie all’export di alta gamma e alla presenza di filiere integrate, questa fase può rappresentare un’opportunità: rafforzare le alleanze industriali e partecipare alle grandi catene di valore globali.

L’equilibrio tra cooperazione e competizione determinerà il futuro dell’occidente economico nei prossimi dieci anni.

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