Genova, entro giugno il primo test per l’alimentazione elettrica delle navi in porto
- piscitellidaniel
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Il porto di Genova si prepara a sperimentare una delle innovazioni più rilevanti nel processo di transizione energetica del trasporto marittimo. Entro il mese di giugno è previsto il primo test di alimentazione elettrica delle navi ormeggiate, un passaggio destinato a segnare l’avvio concreto del sistema di elettrificazione delle banchine, noto anche come cold ironing o shore power. La tecnologia consente alle imbarcazioni ferme in porto di spegnere i motori ausiliari e collegarsi direttamente alla rete elettrica terrestre, riducendo in modo significativo le emissioni inquinanti e il rumore generato dalle operazioni portuali.
Il progetto rientra in un più ampio piano di modernizzazione delle infrastrutture portuali italiane e di adeguamento agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti. Il traffico marittimo rappresenta infatti una componente rilevante dell’inquinamento atmosferico nelle aree portuali, soprattutto nelle grandi città costiere dove la presenza di navi da crociera, traghetti e portacontainer produce emissioni continue anche durante le soste in banchina. L’alimentazione elettrica da terra permette di eliminare gran parte di queste emissioni locali, migliorando la qualità dell’aria nelle zone urbane limitrofe ai porti.
Il test previsto a Genova rappresenta un passaggio tecnico fondamentale per verificare il funzionamento del sistema e l’integrazione tra le infrastrutture portuali e le navi predisposte per questo tipo di collegamento. L’operazione prevede la connessione dell’imbarcazione alla rete elettrica attraverso cavi ad alta potenza installati sulle banchine, capaci di fornire l’energia necessaria per alimentare i sistemi di bordo durante le operazioni di carico, scarico e permanenza in porto. In questo modo la nave può mantenere attivi tutti i servizi interni senza ricorrere ai generatori alimentati a carburante.
Il porto di Genova rappresenta uno dei principali hub logistici del Mediterraneo e gestisce ogni anno milioni di tonnellate di merci e un volume significativo di traffico passeggeri. La sperimentazione del sistema di elettrificazione delle banchine assume quindi un valore strategico non solo per il porto ligure ma per l’intero sistema portuale italiano. L’obiettivo è creare un modello replicabile anche in altri scali, contribuendo alla trasformazione sostenibile del trasporto marittimo.
L’elettrificazione delle banchine richiede investimenti infrastrutturali complessi. Oltre alla realizzazione delle connessioni elettriche sulle banchine, è necessario potenziare la rete di distribuzione energetica e predisporre sistemi di conversione della corrente compatibili con gli impianti delle navi. Le imbarcazioni, a loro volta, devono essere equipaggiate con sistemi tecnici che consentano il collegamento alla rete terrestre e la gestione dell’energia ricevuta dal porto.
Il progetto genovese si inserisce in una strategia europea che punta a ridurre progressivamente l’impatto ambientale del trasporto marittimo. Le politiche comunitarie prevedono infatti che nei principali porti dell’Unione europea vengano sviluppate infrastrutture in grado di alimentare elettricamente le navi durante le soste, con l’obiettivo di diminuire le emissioni di anidride carbonica, ossidi di azoto e particolato nelle aree portuali.
Uno degli aspetti più rilevanti di questa trasformazione riguarda l’impatto sulle città portuali. L’utilizzo dei generatori a bordo delle navi durante la sosta produce emissioni che possono incidere sulla qualità dell’aria nelle zone urbane vicine ai porti. L’introduzione dell’alimentazione elettrica da terra rappresenta quindi una misura destinata a migliorare le condizioni ambientali e sanitarie delle aree portuali, riducendo al tempo stesso l’inquinamento acustico.
Il test previsto entro giugno servirà a verificare l’efficacia dell’infrastruttura e la capacità del sistema di garantire un flusso energetico stabile e sicuro alle navi. I risultati della sperimentazione saranno utilizzati per valutare l’estensione del sistema ad altre banchine e per pianificare l’integrazione con le reti energetiche nazionali.
Il porto di Genova, grazie alla sua posizione strategica e al volume di traffico che gestisce, rappresenta un laboratorio importante per l’innovazione nel settore marittimo. L’introduzione delle tecnologie di alimentazione elettrica delle navi costituisce uno dei tasselli principali della trasformazione energetica dei porti europei, destinata a cambiare profondamente il modo in cui le infrastrutture portuali interagiscono con il sistema energetico e con l’ambiente urbano circostante.

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