Sistema bancario italiano: crescita prudenziale e nuovo modello operativo
- Giuseppe Politi

- 18 nov
- Tempo di lettura: 1 min
Il settore bancario nazionale attraversa una fase di riposizionamento. I margini cresciuti durante la fase dei tassi elevati si normalizzano, obbligando gli istituti a privilegiare efficienza, digitalizzazione e qualità del credito. Le filiali fisiche si riducono, sostituite da piattaforme avanzate e servizi di consulenza a distanza. La relazione personale, tuttavia, mantiene un valore determinante per mutui, investimenti a medio-lungo termine e gestione del patrimonio.
La riduzione dei crediti deteriorati procede grazie all’incrocio tra strumenti di garanzia pubblica e maggiore disciplina nella valutazione del rischio. Le banche investono in tecnologia predittiva, compliance automatizzata e cybersecurity, elementi ormai indispensabili per preservare reputazione e continuità operativa. Il consolidamento del settore è destinato a proseguire: meno operatori, più capitalizzati, con capacità superiori di presidio del territorio e supporto alla crescita delle imprese. La sfida decisiva riguarda l’equilibrio tra innovazione tecnologica e protezione dei clienti in un contesto di rapida evoluzione.




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