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Sciopero nazionale del personale FS: disagi e rivendicazioni nel settore ferroviario

Il 6 maggio 2025, il personale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha indetto uno sciopero nazionale di 8 ore, dalle 9:00 alle 17:00, proclamato dalle sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. La protesta ha causato significativi disagi nel trasporto ferroviario su scala nazionale, con numerose cancellazioni e ritardi dei treni.


Motivazioni dello sciopero

Le organizzazioni sindacali hanno motivato l'agitazione con il mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) della mobilità ferroviaria e del contratto aziendale del Gruppo FS, entrambi scaduti il 31 dicembre 2023. Nonostante alcuni progressi nelle trattative, le parti non hanno raggiunto un accordo soddisfacente per i circa 100.000 lavoratori coinvolti. I sindacati chiedono miglioramenti salariali, una revisione della normativa sui turni di lavoro e un rafforzamento delle tutele per il personale.


Impatto sulla circolazione ferroviaria

Lo sciopero ha avuto un'adesione elevata, con una partecipazione stimata intorno al 90% tra i lavoratori delle ferrovie e degli appalti. Numerosi treni sono stati cancellati o hanno subito ritardi significativi, soprattutto nelle principali città italiane come Roma, Milano, Bologna e Napoli. A Roma, la stazione Termini ha registrato ritardi fino a 90 minuti e cancellazioni di treni diretti verso Milano, Napoli, Venezia, Pisa e Trieste. A Milano, lo sciopero ha colpito sia i treni a lunga percorrenza che quelli regionali, con lunghe file di passeggeri in attesa di informazioni. Anche a Bologna e Napoli si sono verificati disagi simili, con passeggeri accalcati nelle stazioni e ritardi accumulati fino a 210 minuti.


Reazioni istituzionali e sindacali

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha commentato lo sciopero sottolineando l'importanza del diritto allo sciopero, ma ha anche espresso preoccupazione per l'impatto frequente delle agitazioni nel settore dei trasporti. Ha auspicato che le aziende si avvicinino alle richieste sindacali per evitare ulteriori disagi ai cittadini.


I sindacati, dal canto loro, hanno ribadito la necessità di una risposta concreta da parte delle controparti e hanno sollecitato l'apertura di una trattativa no-stop per raggiungere un accordo che garantisca condizioni di lavoro dignitose e sicure per il personale ferroviario.


Prospettive future

Lo sciopero del 6 maggio si inserisce in un contesto di tensioni crescenti nel settore dei trasporti, con ulteriori agitazioni previste nel mese di maggio. I sindacati hanno già annunciato nuove mobilitazioni se non verranno soddisfatte le loro richieste. La situazione richiede un dialogo costruttivo tra le parti per evitare ulteriori disagi ai viaggiatori e garantire la continuità del servizio ferroviario.

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