Sciopero FS 2-3 ottobre: 24 ore di disagi per il trasporto ferroviario nazionale
- piscitellidaniel
- 1 ott
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È stato indetto uno sciopero nazionale che coinvolgerà il personale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Trenord e Italo. L’astensione dal lavoro scatterà alle ore 21:00 di giovedì 2 ottobre e si protrarrà fino alle ore 20:59 di venerdì 3 ottobre, con una durata complessiva di 24 ore. L’agitazione interesserà i treni regionali, i convogli a lunga percorrenza e i servizi metropolitani collegati, determinando inevitabili disagi per pendolari e viaggiatori di tutta la rete.
Come previsto dalla normativa vigente, durante lo sciopero verranno comunque garantite le fasce orarie di maggiore affluenza, dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00, nelle quali i treni regionali dovranno circolare regolarmente per tutelare il diritto alla mobilità dei lavoratori e degli studenti. Per quanto riguarda i servizi a lunga percorrenza, è stata predisposta una lista di treni garantiti che consentirà a chi ha prenotato in anticipo di viaggiare senza interruzioni, seppur con possibili riduzioni complessive dell’offerta.
Le ragioni alla base della protesta toccano diversi fronti. I sindacati denunciano da tempo un aggravio dei carichi di lavoro per il personale, la necessità di maggiori risorse destinate alla manutenzione delle infrastrutture e l’esigenza di migliorare le condizioni di sicurezza a bordo e lungo le linee. Tra le rivendicazioni figurano anche aspetti legati al rinnovo contrattuale, al riconoscimento di indennità più adeguate e alla richiesta di politiche di assunzione che riducano la carenza di organico in alcune aree del Paese. Alcune sigle hanno inoltre voluto collegare lo sciopero a temi più ampi, chiedendo una presa di posizione del governo italiano rispetto a scenari geopolitici che condizionano anche le politiche di trasporto e mobilità.
Lo sciopero si colloca in un momento delicato per il settore ferroviario, chiamato a fronteggiare la crescita della domanda di mobilità e a realizzare investimenti importanti per l’ammodernamento della rete e delle tecnologie. L’introduzione di sistemi digitali avanzati, il potenziamento delle tratte ad alta velocità e la manutenzione ordinaria delle linee secondarie richiedono risorse considerevoli. Allo stesso tempo, il personale chiede che queste trasformazioni non si traducano in un ulteriore peggioramento delle proprie condizioni lavorative.
Dal punto di vista degli utenti, le conseguenze saranno tangibili. Molti pendolari saranno costretti a ricorrere a mezzi alternativi come autobus, car pooling o auto privata, mentre chi viaggia su tratte di media e lunga percorrenza dovrà verificare la presenza del proprio treno tra quelli garantiti. Le aziende ferroviarie hanno predisposto piani di informazione attraverso canali digitali e avvisi in stazione per ridurre al minimo i disagi, ma resta elevato il rischio di cancellazioni e ritardi diffusi.
Lo sciopero del 2-3 ottobre rappresenta una prova di forza significativa da parte dei lavoratori del comparto, che intendono portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni i nodi irrisolti di un settore centrale per il Paese. La riuscita della mobilitazione, misurata in termini di adesione e di impatto reale sulla circolazione, sarà un elemento decisivo per comprendere la portata delle rivendicazioni e il peso che avranno nei tavoli di trattativa futuri.

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