Salone del Risparmio 2025: istituzioni e industria insieme per costruire il futuro del risparmio gestito
- piscitellidaniel
- 22 apr
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Dal 15 al 17 aprile 2025 si è svolta presso l’Allianz MiCo di Milano la quindicesima edizione del Salone del Risparmio, organizzata da Assogestioni. L’evento si è confermato come il più rilevante in Italia e tra i principali a livello europeo per l’industria del risparmio gestito, attirando oltre 20.000 partecipanti, tra cui 15.000 presenze fisiche e circa 6.000 accessi da remoto tramite la piattaforma FR|Vision. Il programma ha ospitato 126 conferenze, oltre 350 relatori e più di 170 marchi dell’asset management e dei servizi finanziari, trasformando Milano in un hub del dialogo tra istituzioni, operatori di mercato e società civile.
Il titolo dell’edizione 2025, “Il futuro del risparmio. Capitale paziente, progresso e longevità”, ha sintetizzato le tre direttrici principali su cui si è articolato il dibattito: la necessità di favorire l’investimento di lungo periodo, l’urgenza di sostenere l’innovazione tecnologica e la rilevanza crescente della pianificazione previdenziale e assistenziale in una società sempre più longeva. La riflessione è stata accompagnata da una forte attenzione per l’educazione finanziaria, la sostenibilità e il ruolo del capitale umano, considerato strategico in un settore in trasformazione.
Nel corso della plenaria inaugurale, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha sottolineato l’urgenza di affrontare la crisi strutturale che affligge i mercati dei capitali europei. Il continuo fenomeno di delisting, ovvero la progressiva riduzione delle società quotate, e il deflusso di capitali verso altre giurisdizioni sono stati indicati come segnali di debolezza che richiedono risposte sistemiche. Giorgetti ha ribadito la necessità di sviluppare un mercato unico dei capitali per l’Europa, capace di offrire alternative competitive ai mercati finanziari americani e asiatici.
Maria Luisa Gota, Presidente di Assogestioni, ha aperto i lavori ponendo l’accento sul nodo dei 1.500 miliardi di euro parcheggiati in conti correnti dai risparmiatori italiani. “Si tratta di risorse enormi che, se opportunamente canalizzate verso strumenti di investimento, potrebbero generare valore per i cittadini e per il sistema Paese”, ha dichiarato. La presidente ha invocato una nuova stagione di alfabetizzazione finanziaria diffusa e un rafforzamento dell’architettura di fiducia tra industria e clientela, anche grazie alla consulenza evoluta e personalizzata.
Il Salone ha offerto anche uno sguardo sulle tendenze che plasmeranno l’industria del risparmio nei prossimi anni. Tra queste, l’adozione dell’intelligenza artificiale nei processi di analisi e distribuzione, l’evoluzione della regolamentazione ESG e il ruolo crescente dei fondi tematici legati alla transizione energetica e digitale. Diversi panel hanno discusso l’opportunità di creare “campioni europei” del risparmio gestito, in grado di competere con le grandi società globali e di sostenere l’integrazione dei mercati finanziari dell’Unione.
Grande attenzione è stata dedicata al tema del capitale umano, con workshop, conferenze e momenti di confronto tra operatori e studenti. Le nuove generazioni sono state protagoniste attive grazie a iniziative come “A scuola di risparmio” e “SDR per le università”, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti universitari e delle scuole superiori ai concetti chiave dell’economia e della gestione finanziaria. Assogestioni ha rinnovato l’impegno a sostenere percorsi di formazione continua per i professionisti, in collaborazione con istituti di ricerca, università e centri di eccellenza del settore.
L’edizione 2025 ha visto anche la presenza di rappresentanti delle principali istituzioni europee, tra cui il commissario Mairead McGuinness, che ha ricordato come una vera Unione dei mercati dei capitali sia fondamentale per finanziare la doppia transizione verde e digitale dell’economia europea. I relatori internazionali hanno posto l’accento sul ruolo strategico degli investitori istituzionali nel sostenere l’innovazione e la resilienza economica in un contesto di instabilità geopolitica e mutamenti demografici.
L’area espositiva, con oltre 170 marchi rappresentati, è stata un luogo di incontro e aggiornamento per tutti i protagonisti dell’industria. Le principali società di asset management hanno presentato le proprie strategie di investimento, mentre i dibattiti si sono arricchiti con i contributi di esperti, consulenti finanziari, regolatori, docenti universitari e policy maker.
Il Salone del Risparmio 2025 ha confermato il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per il settore finanziario italiano ed europeo. L’evento ha rappresentato una sintesi efficace delle istanze che attraversano l’industria del risparmio gestito: la necessità di rinnovare le competenze, di rafforzare i legami tra risparmio e investimento produttivo e di costruire un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e orientato al lungo periodo. L’appuntamento è già fissato per l’edizione 2026, che promette di ampliare ulteriormente il dialogo tra industria, istituzioni e cittadinanza.

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